(ASCA)
La crisi economica colpisce il mercato immobiliare lombardo: nel 2008 il valore del mercato immobiliare della Regione, in termini di beni compravenduti, e' stato di 31,4 miliardi di Euro, con un calo del 16% rispetto all'anno precedente. A far luce sul ciclo negativo che ha investito il settore lo studio commissionato da Ance Lombardia al Cresme e presentato oggi a Milano.
Secondo lo Studio, la contrazione e' stata determinata soprattutto dal calo del mercato residenziale, che ha visto il valore delle compravendite scendere, nel 2008, del 17,1%.
Piu' contenuta, invece, la flessione nel non residenziale, pari al -11,6%.Tra i capoluoghi provinciali e' Lodi a registrare la flessione piu' significativa sul residenziale (-39,1%), seguita da Como (-24,4%) e Mantova (-21,6%). Resistono ancora alla crisi e continuano a crescere anche nel 2008 solo Lecco (+8,2%) e Pavia (+18,4%).
A Milano le compravendite sono scese nel 2008 del 13,1% in valore, in linea con il resto del territorio provinciale (che perde il 12,8%).
Se si escludono i comuni capoluogo, le compravendite di abitazioni recano il segno meno in tutte le province lombarde: guidano in negativo la classifica i comuni delle province di Mantova (-24,7%) e Lodi (-24,3%).
Una situazione che determina un ulteriore calo dei prezzi nei capoluoghi, limitato pero' al mercato degli immobili usati e di quelli di fascia medio-bassa.
Tengono, al contrario, i valori degli immobili di pregio e, in generale, delle nuove costruzioni.
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