Il mercato dei mutui è attualmente in una fase asfittica, conseguenza della stretta sul credito a seguito della crisi economica e della situazione di incertezza per chi vuole acquistare un immobile.
Qualche timido segnale di ripresa per i mutui di ristrutturazione potrebbe essere maggiormente sollecitato in Lombardia dall'anticipazione che la Regione vuol dare al Piano-casa.
Sta procedendo a tappe forzate l'iter per l'approvazione della bozza regionale del Sostegno edilizio lombardo, che anticipa e ricalca in parte il Piano-casa del governo Berlusconi. Slitta infatti a mercoledì prossimo la discussione e approvazione in Giunta regionale delle misure che prevedono in sostanza il recupero degli spazi inutilizzati e ampliamenti volumetrici del 20% (e forse addirittura 30%), per gli edifici residenziali, rurali e industriali.
La Regione Lombardia inoltre potrebbe autorizzare anche la demolizione e sostituzione degli edifici esistenti situati in zone sottoposte a tutela storica, paesaggistica e ambientale, se ritenuti non compatibili con il contesto. Il Piano-casa dovrebbe probabilmente prevedere anche la riqualificazione dei quartieri di edilizia pubblica ed eventuali demolizioni e ricostruzioni con materiali per il risparmio energetico.
Si allarga dunque un'opportunità di raccolta per quelle banche che tra il loro paniere di prodotti propongono il mutuo di ristrutturazione.
E' il caso del mutuo per ristrutturazione di BNL che con piani di
ammortamenti sia fisso che variabile prevede delle durate massime fino a 40 anni. Avendo un ventaglio ampio come tipologia di clientela (lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato,lavoratori autonomi/liberi professionisti) mentre l'età massima a fine mutuo non deve superare il 78esimo anno di età, permette l'accesso ad un vasto "pubblico".
Per chi volesse usufruire delle agevolazioni previste dalla legge che verrà varata ma sta pagando già un mutuo, esiste la soluzione del mutuo per rifinanziamento.
Tra i più competitivi sul mercato, si segnala il mutuo CheBanca! da utilizzare per sostituire il mutuo esistente e migliorarne le condizione, potendo richiedere una liquidità aggiuntiva pari al 20% del capitale finanziato a patto che tutto l'importo non superi il 70% del valore dell'immobile.
ammortamenti sia fisso che variabile prevede delle durate massime fino a 40 anni. Avendo un ventaglio ampio come tipologia di clientela (lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato,lavoratori autonomi/liberi professionisti) mentre l'età massima a fine mutuo non deve superare il 78esimo anno di età, permette l'accesso ad un vasto "pubblico".
Per chi volesse usufruire delle agevolazioni previste dalla legge che verrà varata ma sta pagando già un mutuo, esiste la soluzione del mutuo per rifinanziamento.
Tra i più competitivi sul mercato, si segnala il mutuo CheBanca! da utilizzare per sostituire il mutuo esistente e migliorarne le condizione, potendo richiedere una liquidità aggiuntiva pari al 20% del capitale finanziato a patto che tutto l'importo non superi il 70% del valore dell'immobile.
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