venerdì 5 giugno 2009

Mediatori creditizi: battute finali per la nuova normativa

L’ On. Santelli (Pdl) e l’ On. Marsilio (Pdl) hanno presentato nei giorni scorsi gli Ordini del Giorno, in difesa delle linee politiche sindacali dei mediatori su Forma Societaria e Formazione Continuativa. Dura battaglia con il Governo sulla mediazione creditizia alla Camera dei Deputati per un atto di indirizzo parlamentare fortemente richiesto dalle associazioni di categoria sul Disegno di Riforma della Professione dei mediatori creditizi. Cosa si chiede:
  • consentire ai piccoli mediatori creditizi di operare al meglio in un contesto legislativo di indirizzo politico più chiaro
  • evitare che le soglie minime di accesso alla professione vengano effettuate mediante l’ obbligo di costituzione di società di capitali per evitare di compromettere gravemente la libertà di iniziativa economica ed imprenditoriale di coloro che oggi esercitano la professione di mediatore, in maniera trasparente e professionale, senza disporre di grandi patrimoni
  • di imporre a tutti gli operatori del Settore l’ iscrizione all’ elenco, previa frequentazione di un corso di formazione organizzato dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative sul piano nazionale, con la supervisione del costituendo organismo associativo che provvederà alla tenuta dell’ elenco dei mediatori creditizi
  • l’ obbligo di aggiornamento professionale e formazione continua per gli iscritti all’ elenco dei mediatori secondo le modalità definite dal costituendo organismo associativo con la partecipazione delle associazioni di categoria
  • permettere l’ esercizio di tale professione agli operatori che siano in grado di dimostrare il possesso dei necessari requisiti di professionalità
  • accertati attraverso il superamento di un esame di accesso, previa frequentazione di un corso di formazione organizzato dalle associazioni professionali
  • astenersi dall’ introdurre requisiti minimi di capitale, ulteriori rispetto a quelli già eventualmente previsti dal Codice Civile per la costituzione di Società di Persone e Società di Capitali.

Si chiedeva, inoltre, un quadro normativo organico introducendo, per gli iscritti all’ elenco, l’ obbligo di formazione continua, secondo le modalità definite dal costituendo organismo associativo di concerto con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

La battaglia ora si sposta al Ministero delle Finanze, per quanto riguarda i Decreti Attuativi, ed al Senato, per la votazione finale.

4 commenti:

  1. bhe, potevate dirlo che la categoria che più si è data da fare e la Fiaip!!

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  2. Ma poi chi fa i controlli?
    C'è già una legge che dice:
    "Chiunque svolge l'attività di mediazione creditizia senza essere iscritto nell'Albo è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da euro 2.065 a 10.329 (Ai sensi dell'articolo 16, comma 7, della Legge n. 108/1996)"
    ma chi ha mai avuto la richiesta da un cliente di avere la certezza di rivolgersi ad un professionista? Deve essere dato più spazio anche all'informazione al consumatore!

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  3. andrà a finire che la legge l'approvano così comé perché a questo governo non interessa dei piccoli mediatori e c'é già qualcuno che sa come sfruttare la situazione probabilmente hanno già preparato le società a doc...

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  4. i corsi di formazione saranno qualcosa che farà guadagnare solo chi li organizza e non serviranno a niente. Vedi i corsi Isvap che dovrebbero essere 30 + 30 ore e c'è chi li certifica dopo una sola giornatadi corso (pagata salata)!

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