sabato 9 maggio 2009

Il Congresso Usa limita l’uso delle carte di credito per i teenager

«La gente oggi non sa a cosa va incontro indebitandosi, in particolare i giovani», spiega il senatore democratico Dick Durbin, promotore dell’iniziativa. «Ho dovuto pagare un sacco di soldi e annullare subito la carta di mio figlio, altrimenti lo avrebbero denunciato e sarei finita sul lastrico», racconta Ann Bolster, che si è vista recapitare un estratto conto da migliaia di dollari pendenti da oltre un anno sulla carta di credito del suo Bob, studente universitario fuori sede. L’uso spregiudicato che si fa in America del credito rinnovabile, trasferibile cioè da un mese all’altro senza particolare limiti ma a costi elevatissimi, sia per l’applicazione di interessi maggiorati per la crisi finanziaria e l’erosione del mercato dei prestiti. Ma sono anche la scarsa attenzione dei giovani nel sottoscrivere le polizze e le loro abitudini di spesa ad aver imposto un rapido intervento del Congresso. Soddisfatto Barack Obama per l'approvazione del provvedimento che vieta la concessione delle carte di credito a chi non ha compiuto la maggiore età: «Se da un lato gli americani hanno il diritto di vivere bene, dall’altro le società che emettono carte di credito hanno l’obbligo di fissare regole giuste e trasparenti».

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