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venerdì 12 giugno 2009

Truffe sui mutui, 8 arresti e 85 indagati

Si è conclusa a Sanremo una maxi operazione, coordinata dalla procura della Repubblica, nei confronti di un'organizzazione criminale che operava truffe nei confronti di banche e società finanziarie. In totale sono state accertate truffe per oltre 6 milioni di euro. Le indagini hanno portato all'arresto di 8 persone e alla denuncia di altre 87. Sono stati inoltre sequestrati 41 immobili e 77 conti correnti. Leggi l'articolo completo sul il secoloxix

lunedì 8 giugno 2009

Accordo Governo - Abi: i numeri dei risultati

50.000 mutuatari hanno aderito a Convenzione ABI-Economia Sono stati circa 50.000 i clienti, alla fine di novembre 2008, che hanno deciso di sfruttare le opportunità di rinegoziazione della Convenzione tra il Ministero dell’Economia e l’Associazione bancaria. È il dato fornito dall’ABI relativo all’andamento delle operazioni definite nell’ambito della Convenzione per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. 5 miliardi di euro il controvalore delle rinegoziazioni effettuate Il controvalore dei mutui rinegoziati con tale modalità è pari ad oltre 5 miliardi di euro. Al raggiungimento di questo obiettivo ha contribuito il 92,22% del sistema bancario in termini di sportelli sul territorio che hanno aderito alla convenzione, informato 2.000.000 di clienti e gestito 107.000 contatti. Le 50.000 famiglie beneficiarie, fissando l’importo della rata al valore determinato dai tassi nel 2006, hanno potuto così stabilizzare le proprie uscite mensili, accollandosi però un ulteriore aggravio in termini di quanto già dovuto in interessi. Elenco delle banche aderenti all'accordo

giovedì 4 giugno 2009

Crisi dei mutui? Con la truffa avevano aggirato il problema

Un'altro caso di truffa nel mondo del credito immobiliare.
Concessi mutui per oltre 5 milioni di euro.
I carabinieri di Nemi (Roma) hanno arrestato 7 persone e indagate 74 in un'operazione che ha svelato truffe milionarie ai danni di istituti di credito e società finanziarie a Roma e provincia. Oltre cento i colpi messi a segno. L'allegra compagnia era formata da direttori di banca, impiegati, notai, periti addetti alla stima di immobili e commercialisti. A capo una coppia di immancabili Consulenti finanziari.
Come funzionava
Gli indagati incaricavano dei prestanome, nullatenenti, a contrarre mutui bancari per l'acquisto di case che in realtà avevano un valore inferiore rispetto al prestito richiesto (si parla di valori che non superavano i 30.000, per mutui di 130.000 euro). Ottenuto il mutuo, anche grazie a perizie e documenti falsi, i truffatori incassavano le somme erogate in favore degli acquirenti, che così rimanevano proprietari di un immobile in condizioni di semi-inagibilità, con un mutuo oneroso da pagare.
La "banda" si spartiva la fetta più grande derivante dal plusvalore della vendita mentre gli acquirenti, che servivano da tramite con le banche, guadagnavano invece solo tremila euro.
Quest'ultimi venivano adescati tra persone bisognose o nullatenenti convincendole a fare da prestanome (62 persone coinvolte). Sembra che la denuncia sia partito proprio da uno di questi prestanomi

mercoledì 3 giugno 2009

Barclays: gli arabi vendono, il titolo crolla

La banca anglosassone è stata affondata sul listino londinese dalla vendita della quota detenuta da Ipic, società di investimento del governo di Abu Dhabi, che ha messo sul mercato circa l'11% del capitale. Il collocamento di 1,3 miliardi di azioni detenute dal fondo sovrano dell'emirato è stato interamente sottoscritto oggi, al prezzo di 265 pence per azione, per un ammontare totale di 3,5 miliardi di sterline.
La Barclays, una delle maggiori banche britanniche, è tra quelle che non hanno chiesto aiuti al governo.
Barclays è presente anche in Italia in Italia con Woolwich, Barclaycard e Barclays Capital e nel luglio del 2006 ha deciso di rafforzare la propria presenza sul territorio con la creazione di una Banca multicanale con una rete di filiali bancarie e di promotori finanziari, a cui affianca una distintiva proposizione on line.

CRISI: DA BANCA SELLA PRESTITO 5 MILA EURO A CHI E' IN CIG

Un prestito per i lavoratori in cassa integrazione, fino a 5 mila euro, senza spese, da restituire dopo un anno. Il Gruppo Banca Sella rilancia l'iniziativa in favore dei lavoratori in difficolta'. Fino al 30 settembre sara' possibile chiedere il finanziamento presso tutti gli sportelli delle banche del Gruppo, in tutta Italia.Il finanziamento non prevede spese d'istruttoria e la somma richiesta, fino a un massimo di 5 mila euro, sara' rimborsata a distanza di un anno in un'unica soluzione, con un tasso di interesse attualmente del 2% (Tasso Bce piu' 1%). Per un finanziamento di 5 mila euro, ad esempio, vengono rimborsati dopo dodici mesi 5.100 euro (Tan e Taeg 2%). Alla richiesta di finanziamento la banca dara' una risposta entro quarantotto ore dalla consegna dei documenti necessari

giovedì 28 maggio 2009

Credito: Crif, frodi creditize 2008 +11%

Nel 2008 in Italia sono stati 25.000 i casi di frodi creditizie (con un incremento dell'11% rispetto al 2007), per un importo complessivo superiore ai 145 mln euro (+29%). Questo e' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio Crif sulle Frodi Creditizie presentato oggi a Torino in occasione della Fraud Conference 2009 organizzata da Crif e Acfe Italy Charter. L'Osservatorio conferma il trend di costante crescita delle frodi, non solo come numero di casi, ma anche in termini di importo medio (+16,5% rispetto al 2007, quando era stato di circa 5.000 euro); l'analisi di Crif evidenzia inoltre alcune evoluzioni nelle caratteristiche delle frodi stesse. Per quanto riguarda il prestito finalizzato, che rimane la forma di finanziamento piu' colpita (con una quota di oltre il 74% dei casi) si registra uno spostamento verso il settore auto e moto, mentre negli anni precedenti colpivano in prevalenza nell'elettronica di consumo. Anche il settore dell'arredamento registra una rilevante crescita delle frodi creditizie, che passano dal 7% nel 2007 all'11% del totale nel 2008. Questo dato dimostra come i frodatori, pur rimanendo sempre nell'ambito di prodotti facilmente rivendibili, puntino maggiormente a beni di importo piu' elevato. L'Osservatorio Crif evidenzia anche l'aumento di frodi su prodotti finanziari che negli anni precedenti presentavano una minore rischiosita'. Cresce infatti del 47% il peso percentuale delle frodi creditizie legate all'emissione di carte rateali con identita' altrui e dell' 11,1% quello dei prestiti personali (dal 5,1% al 5,6%). Un nuovo fenomeno che si osserva riguarda le frodi creditizie legate alla cessione del quinto, complice involontario la crescita che ha avuto questo strumento a seguito dell'apertura dei finanziamenti verso pensionati e dipendenti di aziende private.
Copyright (c) 2009 MF-Dow Jones News Srl.

Finanziarie: Caccia allimmigrato

No, nessuna manifestazione di razzismo o meglio, solo un "sano" esercizio di opportunismo, già visto alcuni anni fa nel settore dei mutui e che tanto contribuì a destabilizzare il mercato immobiliare con l'innalzamento dei prezzi.
Se in tempo di crisi, l'italiano ci pensa prima di indebitarsi ancora chi presta soldi (in modo legale) come le Finanziarie cercano nuovi "polli", pardon, nuovi clienti tra le file degli immigrati regolari con un lavoro, aggiungendo alla propria offerta prodotti mirati per attirare questa nuova fetta di potenziali clienti (credito al consumo, prestiti personali e carte revolving).
Una ricerca di Experian dello scorso anno già evidenziava la crescita del fenomeno con richieste per le varie forme di finanziamento provenienti da immigrati salite al 15,4% del totale, contro il 12,1% rilevato nello stesso periodo del 2007. La comunità più credit-active risulta quella romena, che pesa per il 26% delle richieste di credito da stranieri, seguita a distanza dalle comunità marocchina (7,3%) e albanese (5,3%).
Le principali banche o società finanziarie con cui hanno sottoscritto un contratto sono Agos, Banca Intesa, Unicredit (tho, ma guarda!), Banca Antonveneta, Compass.
In testa alla classifica delle casuali ci cono moto e auto, seguiti a distanza da arredamento, elettrodomestici e computer. L’entità del prestito in genere varia da mille a cinquantamila euro, ma oltre il 70% delle volte vengono richieste cifre comprese tra mille e diecimila euro.
Questo andamento ha fatto sì che i gruppi creditizi e bancari si facessero concorrenza anche nella caccia di immigrati, studiando prodotti mirati o costruendo le proprie campagne promozionali in funzione di questa nuova fetta di potenziali clienti. Compass è sicuramente il gruppo che affrontò il mercato con più aggressività: on line proponeva la sua offerta in nove lingue e pubblicità anche sui giornali delle diverse comunità straniere rivolgendosi all’immigrato con annunci di foto di gente dai tratti somatici decisamente esotici e dicendo: “Sorridi! Oggi c’è una novità Compass pensata proprio per te”.
Per chi ha la memoria lunga, si ricorderà che inizialmente ad accompagnare la richiesta di finanziamento di un immigrato si accettavano (richiedevano) le garanzie di un italiano, solitamente il datore di lavoro. Oggi non serve più, in compenso le polizze vita, perdita del lavoro e altre novità del mondo assicurativo si sprecano e il cliente paga premi che alle volte rischiano di superare l'importo richiesto, ma niente paura: viene finanziata anche il premio polizza.
Così, tutti contenti e le finanziarie hanno ripreso a macinare prestiti anche perché i nuovi venuti sono tra i pochi ad avere un passato senza la macchia di "cattivi pagatori" anzi, non hanno passato ed è per questo che risultano più immacolati degli italiani!
Non si è tenuto conto che in alcuni casi (se non molti) quando subentreranno delle difficoltà finanziarie per il debitore, mentre per l'italiano scattava la solidarietà dei genitori che spesso ci mettono una pezza con i risparmi della propria pensione, l'immigrato magari frustrato dalle difficoltà incontrate e oberato da impegni insostenibili, se ne torna al paesello e a quel punto la segnalazione in banca dati, qualcuno potrà sempre infilarsela... in tasca!

mercoledì 27 maggio 2009

Liquidità con il mutuo, non è impossibile

I soldi non bastano mai, ma se devi realizzare un progetto o stabilizzare la tua economia domestica eliminando tutti i finanziamenti che hai raccolto lungo la strada del benessere virtuale (tv lcd, l'auto nuova, il pc per i ragazzi, le vacanze a rate....) ecco che le difficoltà non mancano. Pronunciare in banca la parola finanziamento per "liquidità" e quasi una bestemmia, cadere di nuovo nelle fauci di qualche famelica finanziaria con tassi vicini all'usura e quasi una fatalità. In realtà questo si può evitare, se hai una casa di proprietà libera da vincoli e se possiedi un lavoro, che tu sia un dipendente con contratto a tempo indeterminato, un lavoratore autonomo o un libero professionista. Esiste infatti il mutuo BNL che oltre ad essere destinato all'acquisto e alla ristrutturazione, ha come finalità la "liquidità" pura e senza giustificativi. La caratteristica straordinaria di questo mutuo con durate ammissibili di 10,15,20,25,30,35,40 anni è lo spread applicato: questo è lo stesso che per il mutuo di acquisto, quindi molto interessante. Le condizioni più favorevoli però si trovano esclusivamente con il prodotto online e se desideri non perder tempo e meglio affidarsi a dei professionisti. Attenzione però, se ti avvali di un servizio di consulenza e mediazione per avere tutta l'assistenza velocizzare l'acquisizione del mutuo, ricordati di utilizzare un canale gratuito dove non vi siano spese aggiuntive a quelle canoniche di accensione di un mutuo. Se non hai le idee chiare, prova qui.

martedì 26 maggio 2009

Mutui: l'Euribor torna a salire

Complice le preoccupanti aspettative di fiammate inflative La discesa dei tassi durava ormai da 8 mesi, macinando continuamente minimi storici. Oggi registriamo invece la quinta seduta consecutiva che porta con se una risalita dei tassi interbancari che porta con se qualche motivo di preoccupazione. L'Euribor a tre mesi, il tasso interbancario che serve da riferimento per i mutui sulla casa, è salito oggi all'1,266% dall'1,264 per cento. L'Euribor (acronimo di Euro Interbank Offered Rate) a una settimana si è mosso di un solo punto base allo 0,94% dallo 0,93% precedente, mentre quello a un mese ha segnato un rialzo di due punti base allo 0,94% (dallo 0,92%). Forse non è ancora un segnale certo di una salita repentina dato che non è ancora delineato quale scenario prevarrà, se si verificherà l'attesa di nuove fiammate inflative o se invece prenderà piede uno scenario di deflazione. Troppo presto dunque per delineare la tendenza ma le prossime settimane potrebbero essere indice di ciò che potrebbe accadere. Non è da sottovalutare nemmeno il malcelato desiderio delle banche ad aspirare che i tassi a cui si prestano il denaro tornino a essere superiori al tasso Bce, come succede di norma, per migliorare i propri margini.

giovedì 21 maggio 2009

Sospesi mutui e prestiti per i clienti BancoPosta colpiti dal sisma

Poste Italiane, nell'ambito delle misure a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo definite dalle disposizioni della Presidenza del Consiglio e ribadite dall'ABI, d'accordo con le società Partner erogatrici dei finanziamenti BancoPosta (Agos, Compass, Deutsche Bank), adotterà con decorrenza immediata le seguenti iniziative:
  • sospensione fino al 31 dicembre 2009 dei pagamenti rateali dei mutui, dei prestiti e delle carte di credito BancoPosta
  • possibilità, dopo il periodo di sospensione dei pagamenti rateali, di rinegoziazione dei mutui BancoPosta, mediante l'allungamento della durata e la conseguente riduzione della rata
  • eliminazione degli oneri legati all'utilizzo di Fido BancoPosta
  • sostituzione gratuita delle carte di credito BancoPosta smarrite

Tali iniziative sono rivolte a tutti i clienti BancoPosta residenti nei comuni colpiti dal sisma

mercoledì 20 maggio 2009

La giungla dei tassi

La giungla dove è costretto a muoversi il consumatore sui tassi d'interesse sul credito. Ecco una tabella interessante trovata su corriere.it Se cerchi un mutuo e vuoi andar sul sicuro, clicca qui

Prestiti personali: il lupo perde il pelo ma non il vizio

tasso ufficiale 1% - le banche forse non lo sanno Crisi, ogni giorno sono in molti a ricordarcelo che siamo in un periodo di crisi economica, tempi di vacche magre, che fra ottimismo e catastrofismo vede tutti convergere almeno in un punto: bisogna tirare la cinghia. Posti di lavoro a rischio, redditi che si assottigliano, il credito che si contrae, tutti in trepidazione e disponibili a rinunciare a qualcosa, tutti ma l'impressione che a questo appello manchino le banche. Già di per se miracolate dagli aiuti di stato che hanno garantito comunque il posto ai manager non sempre in linea con una conduzione irreprensibile(mentre l'occupazione per i comuni mortali è sempre in bilico). Poi, per quanto se ne dica, hanno chiuso i rubinetti del credito strangolando ancor di più l'asfittica economia e i conti di imprenditori e privati. Ed oggi, non paghe dello sfacelo dei precedenti aumenti dei tassi sulle tasche di sprovveduti mutuatari, si presentano verginelle con la panacea per tutti gli afflitti ricercatori di un prestito. Un esempio, tra i tanti che nei prossimi giorni andremo ad analizzare, se entriamo nel sito di Neos Banca (gruppo Intesa Sanpaolo), leggiamo nella pagina che propone il prestito personale:
  • Fino a 40.000 euro a tua disposizione.
  • Durata del finanziamento fino a 10 anni.
  • Piano di rimborso su misura.
  • Copertura assicurativa a protezione del finanziamento.

Letto così sembra interessante, segue poi il consiglio di contatto o di richiedere un preventivo online. Però, non viene indicato con la stessa enfasi di andarsi a guardare il prospetto informativo (vi si arriva cliccando su un'icona a lato senza nessun suggerimento a farlo) e scoprire così che il TAN massimo applicabile è il 19,303% e il TAEG massimo applicabile è il 21,120% mentre la copertura assicurativa è il 5,9% sull'importo finanziato. Complimenti!

Se voglio fare un preventivo online, tra i dati da smarcare c'è quello di aver dato lettura a tutta una serie di documenti che si devono scaricare con AdobeReader - informativa generale, informativa generale sic, avviso, foglio informativo - in tutto 10 pagine formato A4, quelle scritte belle fitte, che nessuno leggerà mai in una fase come questa. Ci sarebbe pure il documento di diritto di recesso ma il link non funziona.

Il processo di preventivazione per 2.000 € destinati a spese mediche da un risultato con un TAEG minimo di 10,22% per un finanziamento della durata di 48 mesi mentre il valore più alto si registra per 24 mesi con 10,72%.

Nei fogli informativi viene ricordato anche che le spese di istruttoria sono pari a 500 €.

Eppure il tasso ufficiale è del 1% e tutti si sono illusi, dato che le banche pagano di meno il denaro, di avere accesso al credito con condizioni più vantaggiose. Adesso provate a pensare a chi era rivolto lo slogan del sito per il prestito personale: "Il modo più semplice per realizzare un sogno"

martedì 19 maggio 2009

Tremonti richiama le banche sui tassi poco europei

Corrado Faissola, presidente del'ABI, lamenta uno scarso gradimento della clientela nei confronti delle banche italiane. Questo è avvenuto al Credit and liquidity day dove presente anche il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, questi risponde così: «Un suggerimento al sistema bancario italiano per aumentare il gradimento: allineare i tassi a quelli europei». Più che una battuta, sembra un serio invito che il ministro lancia al mondo bancario dopo che lo stesso ha accolto tiepidamente i TREMONTI-BOND destinati, almeno nell'intenzione, a rimettere in moto il Credito alle imprese. «...è stato finora oggettivamente piuttosto progressivo, solo lunedì è arrivata una richiesta dello strumento da parte di una grande banca» spiega il Ministro. La grande banca, come detto successivamente dallo stesso Tremonti, è Unicredit. Il Ministro dell'Economia ricorda quindi che quando questi «strumenti ibridi non c'erano arrivavano le sollecitazioni, da quando ci sono si nota un certo interesse, ma molto distaccato, con un certo grado relax. Questo non coincide con lo spirito dello strumento che non era quello di migliorare i bilanci delle banche ma di migliorare la situazione delle imprese. Forse un'assunzione di responsabilità, considerando che è strumento che non serve per rifare il look alle banche ma per finanziare le imprese».

Milano: mutui truffa, sgominato clan 'ndrangheta

Scoperto a Milano un clan della 'ndrangheta che riusciva a far erogare mutui a personaggi di comodo e a incassare in modo fraudolento le relative somme di denaro. Dalle prime ore del mattino, in diverse localita' della Lombardia, la polizia sta eseguendo 15 ordinanze di custodia cautelare. In un anno l'organizzazione sarebbe riuscita ad accumulare oltre 800mila euro
(corriere.it)

venerdì 15 maggio 2009

Dove posso trovare soldi?

Questa è la domada trovata su un forum che un utente ha posto ai frequentatori del forum.
Essendo questo un blog che si intotola "Trova Soldi", non potevamo ignorare un "esercizio" di filosofia e scienza sulla materia, quindi ne riportiamo una sintesi che per certi versi la si può ritenere simpatica, per altri un pò istruttiva. Buona lettura.
By igor y Dove posso trovare soldi? by VIK Miglior risposta - Scelta dai votanti i soldi puoi trovarli dove vuoi, di sicuro non sono i tuoi e per averli devi lavorare. PS: se trovi un sistema per soldi facili fammelo sapere :-)) by Lilith Nessuno ti dà soldi per niente, basta cercarsi un lavoro ed ecco che arrivano........... by Erasmo dove li hai riposti l'ultima volta; da un amico; da un parente; scusami se ti sembreranno molto superficiali queste risposte, le ho scritte sperando che la tua fosse una domanda divertente; se, al contrario, è una domanda seria che esprime un tuo problema attuale con il denaro, ti prego di scusarmi, hai tutta la mia solidarietà, ciao. by ♥anna811 Nella busta paga dopo che avrai trovato un lavoro ihihihih :-D Senno cerca tra i cuscini del divano,ci scappa sempre qualcosa :-D Ciaooooo by time_cri... In banca!!!!!!!!!!! by soundc_8 non so, ma quando lo scopri fammi sapere. by GRIMY PROVA SOTTO I CAVOLI,DOVE TROVI ANCHE I BAMBINI !!!! by Just_an i soldi si trovano dappertutto! bisogna solo saper ottenerli! by pinuzz Molte persone trovano i soldi rubandoli agli altri, oppure vincendoli alla lotteria o al lotto.. Qualcun altro lavorando sodo.. Era necessario che tu specificassi a cosa potevano servirti i soldi, non per sapere gli affari tuoi, ma per poterti aiutare meglio.. by Ghorky Prova con il super enalotto...guadagno incerto lo so, allora va a lavorare ci sono forse sistemi piu' rapidi, ma questo è ancora il piu' sicuro anche se ultimamente molto precarizzato ti saluto e ti faccio i miei auguri e non solo per il vicino Natale by Mimì Nel portafoglio.Ciao by giuliett... Se lo scopri, fallo sapere a tutti. Generalmente i soldi si trovano in banca. by Mary In un furgone porta valori. by ciot2000 nel tuo salvadanaio, se non l'hai ancora rotto

lunedì 11 maggio 2009

Mediatori del Credito: specie a rischio d’estinzione?

Secondo i dati della Banca d’Italia, nel Belpaese ci sono più di 166 mila mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria che si sono iscritti senza dover superare nessuna prova professionale. Per questo motivo l’istituto di Via XX Settembre, in attesa della riforma creditizia (richiesta più volte dal governatore Mario Draghi, dal Ministero e dalla Guardia di Finanza) ha messo in atto un’azione di controllo su mediatori e agenti, finalizzata a scovare quanti di loro non rispettano la legge a danno dei consumatori. L’Uif - Unità di informazione finanziaria di Bankitalia - nel 2008 ha registrato 14.600 segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio di denaro sporco, in netto aumento rispetto alle 12.544 segnalazioni dello scorso anno. Il Far West normativo favorisce gli improvvisati e i disonesti che senza regole hanno gioco facile e, oltre a danneggiare l’immagine dei mediatori e degli agenti che svolgono l’attività con correttezza e competenza, mettono a rischio la stabilità economica dei consumatori, inducendoli a sottoscrivere finanziamenti poco convenienti rispetto alle loro esigenze.Il Fimec per bocca del suo presidente Maurizio Del Vecchio chiede che la riforma del settore preveda «precisi requisiti di accesso alla professione, che oggi sono praticamente inesistenti». Si parla dunque del “famigerato” Decreto Pinza, che prende il nome dal suo estensore, Roberto Pinza, viceministro dell'Economia all’epoca del governo Prodi, prevede l’obbligo per i mediatori creditizi di assumere la forma giuridica di società di capitali con un capitale minimo di 120.000 €. Con la caduta del governo Prodi, l’approvazione di queste norme hanno subito una battuta d’arresto ma è opinione di tutto l’ambiente che i dibattiti in corso e le leggi in fase di approvazione che ne hanno raccolto il testimone siano ormai in dirittura d’arrivo. Di certo, in questa vicenda, è che se il tutto andrà a compimento, quelli che qualcuno definisce i “cani sciolti” ma che il consumatore conosce più famigliarmente come “broker” andranno a sparire o saranno costretti ad aggregarsi con società terze di mediazione. Il cliente finale penserà che non avrà perso nulla ma in effetti, se da una parte potrà avere maggior timore di incontrare il filibustiere. Dall’altra andrà a perdere quella professionalità del broker indipendente che con trasparenza portava il cliente verso la soluzione più conveniente per quest’ultimo. La possibilità di poter accedere al credito solamente attraverso la mediazione di società così definite, aumenta la possibilità che il consumatore debba accollarsi ulteriori spese in un processo, quello dell’acquisizione del mutuo, non senza già pesanti oneri. Esistono però delle realtà dove strutture nate appositamente da grandi gruppi di brokeraggio offrono al mediatore che vuol mantenere una propria autonomia una soluzione interessante per un servizio di qualità ai propri clienti.
In tal senso si può segnalare Credit Panel che nel proprio sito recita:
“CreditPANEL è un servizio per intermediari e professionisti che desiderano offrire ai propri clienti accesso rapido e semplice ai migliori prodotti di mutuo e di finanziamento esistenti sul mercato.” … “La selezione di mutui CreditPANEL raccoglie per ogni finalità e segmento di clientela i migliori prodotti ad oggi esistenti sul mercato, fornendo una soluzione semplice e chiavi in mano al professionista che intende far crescere la propria attività.”

I mutui sul Web: è finita l’era della corsa all’oro?

Il Web ha cambiato da tempo il mercato dei mutui portando sulla rete una competitività tra istituti di credito che prima non si conosceva. La crescente canalizzazione di richieste di mutuo tramite l’online ha spinto sia le banche che le reti di brokeraggio a creare siti di proposta mutui per tutti i gusti. In pochi anni sono fioriti siti sui mutui come funghi, un continuo proliferare che ancora non si arresta, un nuovo labirinto per l'utente che deve decidere e scegliere tra centinai di proposte alcune serie, alcune meno.
Tutto ciò fa dubitare che il mercato possa avere ancora una qualche possibilità di espansione e subire già ora una crisi di identità (e di risultati). Complice anche la particolare situazione del credito che ha subito una stretta legata alla crisi finanziaria, inducendo a diverse banche di tirare i remi in barca sul fronte mutui e a farne per primi le spese sono stati quegli utenti con più difficoltà alla bancarizzazione (richieste con LTV oltre l’80%) che erano quelli che più pompavano il mercato della mediazione ed anche quello della mediazione online. Tutto finito dunque? Ecco pero dei dati in controtendenza che dimostra ancora una volta che la qualità paga! “Mutui Online, crescono utili e ricavi trimestrali” Questo si legge su Teleborsa il 7 maggio su una relazione in proposito. Vediamo: Il Gruppo MutuiOnline ha chiuso il primo trimestre 2009 con ricavi pari ad Euro 11,4 milioni, in aumento del 23,5% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Tale crescita è attribuibile all'apporto positivo della Divisione Broking, che ha registrato nel trimestre chiuso al 31 marzo 2009 ricavi per Euro 7,3 milioni in aumento del 50,5% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente, leggermente contrastato dall'andamento della Divisione BPO (acronimo di "Business Process Outsourcing"), che ha registrato nel trimestre chiuso al 31 marzo 2009 ricavi per Euro 4,1 milioni in contrazione del 6,5% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente.L'utile netto ha registrato una crescita del 22,4% per il trimestre chiuso al 31 marzo 2009, passando da Euro 2,6 milioni del primo trimestre 2008 a Euro 3,2 milioni per il primo trimestre 2009.Il margine operativo si attesta al 42,5% dei ricavi, in leggero calo rispetto al margine operativo registrato nel primo trimestre 2008. Quindi sembra una chiara smentita a chi cantava il de profundis alla raccolta via rete. Un’altra realtà, giovane e dinamica da segnalare sul web è MutuoNuovo.it che anche quest’anno si è rivelato il sito che media delle soluzioni con i migliori tassi di mercato. Se da una parte il colosso Mutui Online si distingue per il numero di convenzioni, MutuoNuovo.it avanza con successo e con il gradimento degli utenti proponendo una formula di consulenza e assistenza completa dove il cliente viene portato per mano fino alla conclusione del suo desiderio: “l’erogazione di un mutuo”! Su un punto i due siti si equivalgono in pieno: entrambi propongono i loro servizi con la formula del “completamente gratuito”, una mediazione seria e professionale dunque a costo zero per il cliente.

domenica 10 maggio 2009

Cosa succede dopo la riduzione della BCE

Dopo che la BCE ha portato il tasso all’1%, nuovo minimo storico da quando esiste la Banca Europea, ma anche il minimo mai raggiunto nei paesi più industrializzati, si può osservare la reazione degli istituti di credito del nostro paese che adeguano immediatamente i tassi attivi al nuovo tasso di sconto. Oggi la raccolta avviene a parametri inferiori all’1%, con poche eccezioni. Anche i pronti conto termine di importi elevati non sono remunerati a tassi superiori al 2%. In questa situazione il margine di intermediazione delle banche arriva facilmente a 6,7 volte il costo di raccolta, proiettando la profittabilità a livelli inimmaginabili. La politica di diminuzione dei tassi di interesse ha portato sicuramente dei vantaggi ai titolari di mutuo a tasso variabile, mentre per gli scoperti di conto corrente e per lo sconto delle fatture l’adeguamento in discesa dei tassi da parte del sistema bancario è lento. La maggior parte delle aziende è costretta a pagare il denaro tra il 6 e il 7%, invece le posizioni più a rischio pagano ancora tassi a due cifre. Per non parlare poi dei prestiti personali, dove non si prevede l’adeguamento ai nuovi tassi di interesse, e i debitori sono tenuti a interessi inverosimili.

sabato 9 maggio 2009

AIUTO ! Non Pago il Mutuo!

D E B I T I... Spiacevoli come la parola ma purtroppo oggi componenti di base di quasi tutte le famiglie, questo al momento però è solo una magra consolazione.Il “Grande Sogno” di molte famiglie di diventare proprietari di casa si sta trasformando oggi in un “Grande Incubo”.
Queste è la frase d’apertura del sito www.mutuohelp.it che promette di trovare una soluzione a quelle famiglie che, strette dalla crisi economica e spesso vittime di spese facile, sono in difficoltà economica che li costringe a non pagare regolarmente il mutuo della propria casa. Quali sono i rimedi? Ben pochi, oserei dire, e quei pochi hanno spesso strade impervie che portano dritte alla perdita di tutto con il debito che rimane per tutta la vita ostruendo per sempre la strada per nuovi finanziamenti. E’ il caso di agire prima e magari affidarsi a seri professionisti! Si, perché anche qui si deve fare mooolta attenzione alle facili promesse. Spesso la situazione che si è venuta a creare presenta un livello di burocratizzazione e ostacoli tali da vanificare ogni sforzo dove anche la vendita dell’immobile presenta la strada sbarrata. Serve un esperto, che parli chiaro, che non vi faccia infilare in un vespaio che porterà a ulteriori spese e risultati nulli. Cercate di conoscere quale è esattamente la vostra posizione con la banca creditrice, individuate con precisione un referente attendibile e pretendete di conoscere quali passaggi legali ha già compiuto la banca e a quanto ammonta l’importo totale per cui la banca può dichiararsi soddisfatta per risparmiare la vostra casa da una vendita forzosa. Ora, se non vedete soluzioni alla vostra portata, rivolgetevi a dei professionisti esponendo la situazione reale e valutate insieme a loro quali alternative sono possibili per la migliore soluzione. Visitate questo sito e fatemi sapere cosa ne pensate e segnalate su questo Blog altre soluzioni da voi sperimentate. In bocca al lupo e in c.. alla balena.

venerdì 8 maggio 2009

Truffa, mutui facili senza garanzie - In manette un ex direttore di banca

Avrebbero concesso mutui facili, senza garanzie, così un ex direttore di banca e due imprenditori edili sono stati arrestati. Una ventina di persone denunciate

Un ex direttore di banca e due imprenditori edili sono stati arrestati, e una ventina di persone denunciate, nell'ambito di un'indagine dei carabinieri del comando provinciale di Cagliari che ha portato alla scoperta di un sistema di concessione di mutui "facili", senza garanzie, che hanno fruttato 800 mila euro. Sono finiti agli arresti domiciliari, in esecuzione di ordini di custodia cautelare emessi dal Gip su richiesta del Pm Giandomenico Pili, Bruno Manfredi, di 60 anni, ex direttore di una filiale della Banca di credito sardo (già Banca Intesa), e gli imprenditori Salvatore Dessì, di 45 anni, e Fabrizio Cau, di 37. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa continuata. Secondo quanto hanno accertato i carabinieri, i tre, con la complicità di una ventina di persone per lo più senza lavoro e prive di reddito che avrebbero fatto da prestanome, avrebbero messo in piedi un sistema per la concessione di mutui e prestiti vari, eludendo i controlli e le garanzie richiesti dagli istituti di credito per tale tipo di operazioni. L'UNIONE SARDA.it