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mercoledì 21 dicembre 2011

Manovra: I conti in tasca alle famiglie

Oltre che ai conti in tasca agli italiani, ecco come il governo metterà anche le mani!
Vediamo cosa costeranno manovre e manovrine che andranno ad incidere sui bilanci famigliari.
Nelle tabelle i casi di famiglia con 1 figlio o con due figli, mentre i redditi indicati, per molti di noi, potremmo definirli già di "lusso".

AUMENTI E TASSE

Incidenza per le famiglie di Addizionale Irpef, Imu, Luce e Gas, Ticket
clicca sulla tabella per ingrandire
* In Emilia Romagna il ticket è differenziato in base alla fascia di reddito del nucleo famigliare
** In Lombardia il ticket è proporzionato al valore della prestazione



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Incidenza per le famiglie sui Risparmi, Iva, effetto Inflazione, Carburanti 
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martedì 20 dicembre 2011

Editoriale

Abbiamo bisogno di Riforme e non di Manovre

Negli ultimi decenni abbiamo avuto circa una manovra all'anno. Erano state varate tutte per risanare i conti pubblici. Hanno invece sortito l'effetto opposto.
Non sembra ci sia alternativa con la manovra attuale, pur cambiando il Ministro dell'Economia "Tre-monti" con un solo "Monti" sembra che questa sia l'unica voce che subisca una diminuzione in percentuale ragguardevole (2 terzi) rispetto quanto i cittadini han sempre dovuto sopportare di queste "ricette" di salvezza nazionale (direi che in questa occasione abbiamo saputo peggiorare).
Voler credere che la soluzione sia ancora di gestire l'esistente ci allontana da una realtà che diventa l'unica possibile: l'esistete deve essere cambiato!
Mercoledì 30 novembre scorso, la Camera ha inserito l’obbligo del pareggio del bilancio nella nostra Costituzione. Una decisione inutile, perché quell'obbligo ci è stato già imposto “dall’Europa”
Una forma vergognosa  perché non fissa un limite né alle spese né al prelievo fiscale e da qui tutto il pericolo che possa diventare una “licenza di uccidere” a favore dello Stato e ai nostri danni.
In questa manovra c'è molto di tutto questo.
Si continua a parlare di evasori ma ci si allontana dal problema. Non è per carenza di entrate che è lievitato a dismisura il debito pubblico. Dovremmo sapere (ma quando mai queste cose vengono dibattute alla luce del sole?!?) che le entrate totali del settore pubblico si sono più che quintuplicate fra l’80 ed il ’93: in quegli anni, mentre il reddito reale aumentava del 2,5% all’anno, le entrate totali del settore pubblico, in termini reali, aumentavano del 5,5% all’anno. E ancora, dal 1990 al 1993 l’aumento delle entrate ha assorbito l’ottanta per cento dell’aumento del prodotto. Ed allora peché tutto questo?
Crescita incontrollata della spesa pubblica.
Con queste cinque parole si può
riassumere tutto!
Se dal 1980 al 1993 le spese del settore pubblico fossero in aumento in modo da proteggerne il valore reale, ovvero in misura proporzionata alla crescita del reddito ma non oltre, nel 1993 il bilancio avrebbe avuto un saldo attivo e il debito pubblico avrebbe rappresentato il 16% del P.I.L., anziché oltre il 120%.

Una misura modestissima, di contenimento non del livello assoluto della spesa, ma della sua rapidità di crescita, sarebbe bastata per eliminare del tutto il problema dell’indebitamento in Italia in soli tredici anni. Non sarebbe stato necessario licenziare nemmeno un dipendente pubblico, ridurre lo stipendio a nessuno, né rinunciare a nessuna delle tante iniziative del nostro settore pubblico, sarebbe bastato un minimo di continenza nella rapidità di crescita della spesa. Questo non è accaduto e certamente la colpa non è del contribuente italiano (Antonio Martino - Economista).

Solo la capacità di risparmio delle famiglie italiane è stata in grado di continuare a finanziare questo disastro pagando però il caro prezzo del calo degli investimenti e la fine dello sviluppo. Il risparmio delle famiglie che è servito a finanziare il deficit non ha potuto essere investito.

Oggi il debito pubblico è il 52% del reddito nazionale e diventa quindi assurdo e criminale parlare di pareggio di bilancio quando questi era stato pensato per un debito che rimanesse inferiore al 10%.

Quindi la via obbligata (ma che finora nessun governo sembra voglia imboccare) non è il pareggio di bilancio ma la drastica riduzione della spesa pubblica.

Intristisce la caparbietà con cui governi tecnici e/o politici vogliano propinarci sempre la stessa cura a discapito del peggioramento del malato anche quando ineludibilmente lo si vede già con un piede nella fossa.

E' un sistema autoreferenziale che si poggia sui "trasferimenti" che hanno come ultimo aggettivo "moustruosi".
Governo centrale, amministrazioni pubbliche , amministrazioni locali, enti previdenziali, autorità autonome e chi più ne ha più ne metta – sono in realtà un sistema di trasferimenti.
si finanziano prelevando quattrini dalle tasche di alcuni italiani per trasferirli in quelle di altri italiani.

generic cb_v1_160x600 Image Banner 160 x 600Parlano di servizi (che non funzionano), di solidarietà (per zittirci nella coscienza), di sostegno ai più deboli, ma chi ci crede? Se il 51% del reddito nazionale andasse al 20% più povero della popolazione, lo renderebbe immediatamente agiato e in Italia non avremmo più la povertà.

Pronunciano con disinvoltura la parola Equità ma sembra che l'unica applicazione reale la si possa trovare solo sul nome di Equi-talia, tristemente famosa per le cartelle esattoriali.

Dove l'equità? Chi paga non necessariamente appartiene alle fasce di reddito più alte, chi riceve non necessariamente a quelle più basse. Il finanziamento dell’università, della sanità, e degli enti locali molto spesso proviene dalle tasche di contribuenti a reddito medio - basso o molto basso, e va in quelle di persone non indigenti, e la redistribuzione diventa regressiva.

"Il Sistema Sanitario Nazionale non si tocca!" Ormai tutti siamo allineati con questa litania senza mai riflettere che, per come è pensato, anche i più ricchi (quelli molto ricchi, il famoso 1% in Italia) ricevono “gratis” i servizi e le medicine fornite dal sistema sanitario nazionale: tassiamo il 99% meno abbiente per dare all’uno per cento più ricco!

Italia foresta di Sherwodd per Robin Hood alla rovescia.
E dunque ecco l’insensato numero di livelli di governo locale e il loro irragionevole numero, ecco che si continua  a mandare in pensione gente in età lavorativa,  continuare a bruciare cifre astronomiche in un servizio sanitario nazionale inefficiente, pletorico e corrotto, e (e brutto da dire ma ci va un ecc.)....

Non serve a nulla gestire l’esistente, bisogna cambiarlo.

lunedì 19 dicembre 2011

Nuovo Decreto per il Sovraindebitamento

Il 16 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato una serie di provvedimenti tra cui  un decreto-legge sul sovraindebitamento del piccolo imprenditore e del consumatore e sull'efficienza del processo civile; il primo decreto legislativo di attuazione della delega per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie relativo ai giudici di pace.

Nuovo Decreto Legge:
un'ancora di salvezza
 per chi non ha più risorse?
Con il Decreto-legge sull’efficienza e processo civile e sul sovraindebitamento si è voluto dare una risposta urgente per fronteggiare le situazioni di crisi di piccole imprese e famiglie, a cui non sono applicabili le disposizioni vigenti in materia di procedure concorsuali.

Il fine è quello di offrire una possibilità agli imprenditori ma sopratutto alle famiglie di concordare con i creditori un piano di ristrutturazione dei debiti che determini la finale esdebitazione del soggetto in crisi.

Le norme introducono, per la prima volta in Italia, un meccanismo di estinzione (controllata in sede giudiziale) di tutte le obbligazioni del soggetto sovraindebitato, anche nella prospettiva di una deflazione del contenzioso in sede civile derivante dall’attività di recupero forzoso dei crediti.  Bella detta così, Ehh!

Oggi, per chi vuole trovare una soluzione a propri debiti cercando di trovare un accordo sul contenzioso, rischia di vedersi tutto vanificato da una serie di inefficienze e talvolta con delle contraddizioni proprie del creditore che spesso si affida ad un recupero ritardatario, maldestro e sordo alla volontà dei debitori di trovare soluzioni alternative. Il tutto si risolve spesso con un allungamento dei tempi e al ricorso del recupero forzoso che lascia scontenti tutti, creditori e debitori.

Il peso dei debiti si fa sempre più
aspro per le famiglie italiana
Con questo decreto è previsto un intervento limitato dell’autorità giudiziaria (che si limita ad omologare l’accordo raggiunto tra debitore e creditore), mentre decisivo è il ruolo svolto dai neocostituiti organismi di composizione della crisi, che, composti da professionisti in possesso di adeguata preparazione, favoriscono la definizione dell’accordo e ne seguono l’attuazione.

Il settore però è avvolto dalla nebbia dove spesso, tra gli operatori preparati e seri, sguazzano delle realtà al limite della truffa che si approfittano dell'ignoranza dei debitori e del loro stato di necessità di chiudere un meccanismo che spesso non sanno governare.
Per limitare queste scorribande, nelle norme sono previste:
  • alcune correzioni alla disciplina della mediazione, per potenziarne l'utilizzo;
  • una modifica alle norme sull'istanza di prelievo per eliminare alcune distorsioni verificatesi nella prassi;
  • la fissazione di un limite alle spese liquidabili per le controversie davanti ai giudici di pace per le quali non e' richiesta l'assistenza di un difensore. 
Quest'ultima norma e' volta sopratutto ad eliminare il contenzioso seriale che spesso grava su tali uffici con gravi conseguenze in termini di costi e carichi di lavoro.

Attendiamo ora le norme attuative che non mancheremo di pubblicare per avere un quadro generale più chiaro.

mercoledì 22 luglio 2009

Crisi e disoccupazione, rischiano in 500mila

(ANSA) - Sino a 500mila posti di lavoro sono a rischio nel 2009 per effetto della crisi. Lo rileva il Rapporto sul mercato del lavoro del Cnel. E' la prospettiva peggiore per i prossimi mesi, ma la stima e' di una perdita di 350-500mila unita' di forza lavoro. I disoccupati potrebebro salite di 270-400mila unita', con un tasso di disoccupazione nel 2009 intorno al 9%. Possibile calo del 5,7% del Pil, e del 2,3% nei consumi, ma la recessione sembra aver superato il momento piu' pesante.

martedì 21 luglio 2009

Piano Casa, firmato il Decreto

Cantieri ai nastri di partenza - Nuove opportunità per il settore immobiliare con il fiume di finanziamenti previsto

Si è concluso l'iter procedurale che da l'avvio al Piano Casa che ha stabilito l'obiettivo di realizzare 100mila alloggi in 5 anni. Silvio Berlusconi ha firmato il decreto presidenziale che aveva già incassato il parere favorevole di Conferenza Unificata Stato-Regioni e Cipe.

Cosa prevede i Piano

  • interventi diversificati a seconda delle categorie interessate
  • disponibilita' di finanziamenti pubblici e privati da utilizzare con procedure snelle
  • incentivi e agevolazioni fiscali
  • alloggi destinati in proprieta' quali prima casa
  • alloggi destinati in locazione a canone sostenibile e a canone sociale

Beneficiari del Piano Casa

  • nuclei familiari a basso reddito
  • giovani coppie
  • anziani in condizioni sociali svantaggiate
  • studenti fuori sede
  • sfrattati
  • immigrati regolari a basso reddito

Ambizione del piano, oltre al risultato finale di ovviare alla carenza di alloggi come sopra descritti, è quella di dare una spinta alla ripresa al settore edilizio in tutta Italia con una ricaduta importante sull'ampliamento dell'offerta di lavoro e della riattivazione dell'indotto collegato come la mediazione immobiliare e creditizia.

Inizialmente si prevede un intervento di 200 milioni di euro che diventeranno 550 milioni con prossimi stanziamenti.

La precisazione del Governo indica che il Piano consiste in un insieme di interventi di edilizia residenziale pubblica, project financing, agevolazioni alle cooperative edilizie e un sistema integrato di fondi immobiliari, cui e' devoluto uno stanziamento di 150 milioni di euro, che a regime si stima attrarra' investimenti per 3 miliardi di euro.

Per il settore della Credito Immobiliare si preannuncia un'interessante base di intervento dove fin da ora è necessario prepararsi con strumenti adeguati quali, visto la particolare clientela, prodotti altamente competitivi e convenzioni agili e precise nell'operatività e nella gestione di processi che necessariamente non possono lasciar spazio all'improvvisazione.

Il rischio (dove di contro vi è il vantaggio del passaparola quando si lavora bene) è di essere imediatamente bruciati dal questo nuovo Mercato se l'approccio sarà legato a vecchi schemi di mediazione e ostinazione a procacciare clienti/pratiche di dubbia qualità/fattibilità.

giovedì 16 luglio 2009

Scudo fiscale, scappatoia per i capitali illegali all'estero

(Apcom) - Cittadini italiani, professionisti e imprese in possesso di attività o capitali all'estero mai dichiarati al Fisco italiano potranno crearsi uno 'scudo' contro ogni possibile pretesa dell'amministrazione finanziaria. Il cosiddetto 'scudo fiscale-ter' dopo tanto parlare si è materializzato in Parlamento con un emendamento presentato dai relatori al decreto anticrisi, Chiara Moroni e Maurizio Fugatti. Chiunque ha commesso qualsiasi altro reato come il falso in bilancio, il riciclaggio o la ricettazione non potrà accedere alla sanatoria: i soli reati regolarizzabili sono quelli fiscali. In sostanza, il professionista, l'impresa o il semplice cittadino potranno beneficiare di questa 'copertura' applicando un'aliquota del 5% sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 o rimpatriate e regolarizzate. Il periodo utile per mettersi in regola e non avere più rogne con Fisco va dal 15 settembre prossimo fino al 15 aprile 2010. Il prelievo si calcola su un rendimento lordo presunto del 2% annuo per i cinque anni precedenti il rimpatrio o la regolarizzazione e con un'aliquota sintetica del 50% l'anno comprensiva di interessi e sanzioni. Nella prima versione dell'emendamento venivano beneficiati reati come il falso in bilancio, il riciclaggio, la ricettazione e la bancarotta. Nella nuova versione riscritta nel pomeriggio nessun reato potrà più essere salvato a eccezione della dichiarazione infedele e dell'omessa dichiarazione. Al nuovo scudo si estendono le garanzie previste dalla prima versione del 2001, fra cui la non applicabilità ad accertamenti per due anni. Viene garantito l'anomimato e si prevede che il rimpatrio o la regolarizzazione una volta effettuato il pagamento dell'imposta non possono costituire elemento utilizzabile a sfavore del contribuente in sede amministrativa e giudiziaria. Si prevede inoltre l'aumento delle sanzioni per l'omessa dichiarazione di detenzione di investimenti e attività all'estero: ora varia fra il 5 e il 25%, potrà andare dal 10 al 50%, ma viene eliminata la possibilità di confisca. Per quanto riguarda il gettito, vista la sua "assoluta imprevedibilità" è fissato per ora nella cifra simbolica di un solo euro. Sarà inserito in una contabilità speciale e potrà essere utilizzato a partire dal 2010.

lunedì 29 giugno 2009

Proroga degli sfratti nel decreto approvato dal CdM

Misure previste per le famiglie e le aziende.
Protezione e stimolo
Per alleviare la situazione disagiata delle famiglie, la Finanziaria prevede che il blocco degli sfratti sia prorogato al 31 dicembre di quest'anno. Sono state anche «allentate le maglie» del bonus energia alle famiglie per includere un numero più elevato di beneficiari. Sono state semplificate le procedure e velocizzati i tempi di concessione delle prestazioni di invalidità civile. Sono state semplificate le dichiarazioni richieste ai pensionati per il mantenimento delle prestazioni previdenziali ed è stato abolito il ticket sulla medicina specialistica.
Gli stimoli all'economia non daranno effetti positivi immediati. Di questo ne è pienamente cosciente il Presidente Berlusconi, che ha detto in conferenza stampa che tali stimoli «non sono un interruttore che appena acceso fa illuminare l'ambiente», ma al contrario richiederanno del tempo. Il governo, con la manovra estiva, si muove tempestivamente aiutando le imprese che investono, premia le aziende che non riducono gli organici, salda una parte del debito della Pubblica Amministrazione verso i fornitori delle aziende pubbliche, ossia verso le imprese italiane che subiscono il momento recessivo dell'economia. In conclusione, tale decreto riducendo le tasse e introducendo e aumentando i bonus, secondo le parole del premier, «alleggerisce la mano dello stato sulle imprese, così da metterle in condizione di raccogliere i primi effetti di ripresa, quando essi arriveranno».

venerdì 26 giugno 2009

Altalena di previsioni: Draghi-Tremonti non concordano

Crisi Economica

Mario Draghi conferma la caduta del Pil 2009 "attorno al 5%, se non succede nulla" ma avverte che per superare la crisi bisogna sostenere i consumi e l'occupazione: "La condizione per non far peggiorare le cose è che tengano i consumi. Per questo è essenziale una tenuta del mercato del lavoro". Gli ha risposto subito il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervistato dal Tg2: "Fino a pochi mesi fa la stessa istituzione aveva detto meno 2%. Chi ha ragione? La pioggia di dati e previsioni di questi giorni è un modo per fare del male alla gente, per diffondere sfiducia e incertezza".

lunedì 22 giugno 2009

La Banca mondiale abbassa le stime sulla crescita 2009

ilsole24ore.com
La Banca Mondiale ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita 2009 delle principali economie, sottolineando che le prospettive restano "insolitamente incerte". L'istituto ha recentemente ridotto le stime di crescita mondiale, portandole a -2,9% da -1,7% di marzo, mentre ha migliorato le previsioni di crescita del pil di India e Cina. Per i paesi in via di sviluppo la Banca Mondiale prevede una crescita del pil dell'1,2% nel 2009 ma, se si escludono India e Cina, il pil dovrebbe calare dell'1,6%. La Banca stima per il 2010 una crescita del pil del 4,4% per i paesi in via di sviluppo che si riduce al 2,5% senza India e Cina.

mercoledì 10 giugno 2009

Fiat Chrysler Ok Corte Suprema

Via libera dagli Usa alla vendita di Chrysler
Dopo un giorno di attesa, è arrivato il via libera dalla Corte Suprema Usa alla vendita di Chrysler; respinte quindi le richieste dei tre fondi dell’Indiana. Con un’ordinanza di due pagine, la Corte ha dichiarato di non aver rilevato gli estremi giuridici per giustificare una sospensione dell’accordo. La Casa Bianca ha espresso soddisfazione per l’esito della vicenda, che serve all’esecutivo Usa come apripista nell’operazione General Motors. Anche se il Lingotto aveva ribadito il suo interesse nella vicenda, dopo il 15 giugno il gruppo italiano avrebbe potuto ritirarsi dall’operazione (o quanto meno avrebbe provato a rinegoziare i termini dell’accordo).

mercoledì 3 giugno 2009

Dollaro sempre piu’ debole

Sui mercati mondiali prosegue la debolezza del dollaro, che cede contro le principali valute. Il biglietto verde viene penalizzato da diversi fattori: la revisione del Pil Usa nel primo trimestre che ha confermato il peggior periodo economico semestrale degli ultimi 51 anni; il crescente debito nazionale che continua a far temere per il rating; le voci di un abbandono del dollaro come moneta di riserva mondiale. Sui mercati europei nelle ultime chiusure il dollaro veniva scambiato a 1,43 contro l’euro, con un rialzo della valuta unica dello 0,6% rispetto la chiusura di venerdi’.

venerdì 29 maggio 2009

Pensioni: il pensiero del Ministro Tremonti

Anticipando il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che ne ha parlato durante l'assemblea annuale dell'istituto, solo qualche giorno le dichiarazioni del ministro si leggevano anche in rete dove si trovava titolato:
TREMONTI: SISTEMA PENSIONI OTTIMO, NO A RIFORMA PER SOLDI
Qui si leggeva che il sistema pensionistico italiano è "ottimo" e se deve essere migliorato è solo in un'ottica generazionale "non per fare soldi".
In un'altra dichiarazione durante una puntata di Porta a Porta era: "Gli italiani possono stare sicuri, il sistema non è a rischio, sta in piedi. In Europa le pensioni italiane sono considerate nella media forti e stabili. Se vogliamo renderle ancora più sostenibili e ancora più adatte ai tempi che cambiano occorre con calma e con i sindacati ragionare sui grandi numeri dell'invecchiamento della popolazione".
In ogni caso nessuna riforma verrà fatta con la Finanziaria perché "non la puoi fare sulla pelle della gente" e "le pensioni non sono neanche come l'Rc Auto che te la cambi se cambi l'automobile". Le parole di Tremonti trovano d'accordo anche il numero uno della Cgil, Guglielmo Epifani. "Tremonti ha ragione a dire che il sistema è in equilibrio", ha detto il sindacalista. Ma oltre alla questione pensioni, oggi il ministro è tornato ad invitare "le signore banche a fare il loro dovere. Credo che nel sistema bancario ci sia molto da fare", affinché aumentino il sostegno alle imprese. Sui tassi d'interesse che secondo l'Abi sono tra i più bassi d'Europa, Tremonti critica: "Mi fido di più delle statistiche degli Artigiani di Mestre". E l'Abi replica: "I dati sul livello dei tassi attivi in Italia, più bassi di quelli medi europei, sono di fonte Bce e Banca d'Italia". Ma Tremonti parla anche di riforme istituzionali: se la soppressione delle province sembra un argomento che non lo appassiona particolarmente ("a conti fatti il risparmio è di 200-300 milioni di euro"), sul Parlamento fa presente non solo che è utile la riduzione del numero dei parlamentari ma il cambio di funzione delle due Camere perché il bicameralismo perfetto "non esiste in nessun Paese europeo e non ha più ragion d'essere neanche in Italia". E se ci saranno "umani ostacoli", ovvero resistenze dei parlamentari al cambiamento, perché "i capponi non votano per l'anticipo del Natale, una spinta può arrivare da una legge di iniziativa popolare". Infine sulla crisi: "E' giusta la preoccupazione del cardinal Bagnasco - ha detto commentando l'appello della Cei a salvaguardare l'occupazione - ma finora il sistema Italia ha tenuto"e anzi "ci sono segnali di rallentamento nelle richieste di prenotazione per la cassa integrazione".

Draghi: "Segnali di ripresa per il 2010

"Si prevede che la crescita riprenderà nel 2010", è l'analisi del Governatore della Banca d'Italia all'assemblea annuale dell'istituto. Ma nel 2009 la crisi non si attenuerà e si prevede "una caduta del pil di circa il 5%". Allarme disoccupazione: "Può salire oltre il 10%". Riforme: "Aumentare l'età pensionabile". Banche: "Più lungimiranza nel credito alle imprese"

martedì 26 maggio 2009

Studi di settore e calcolo dei ricavi/compensi

È disponibile sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate il software Gerico 2009 che consente il calcolo delle Congruità per i 206 studi di settore in vigore per il periodo d'imposta 2008.
"Il software, con cui imprese e lavoratori autonomi potranno determinare i loro ricavi/compensi nella dichiarazione dei redditi per quest'anno - si legge nella nota dell'Agenzia delle Entrate - si modella sulla congiuntura economica del 2008, arricchendosi di una sezione che tiene conto degli effetti dalla crisi sulle diverse categorie di contribuenti".

Per i contribuenti che si trovano nelle situazioni reddituali più semplici è disponibile la compilazione del mod Unico PF e del mod Unico PF Mini in modalità WEB. Con questa modalità è possibile compilare ed inviare direttamente on line il modello Unico PF con pochi semplici click, senza scaricare e installare alcun pacchetto software sul proprio pc.

Il prodotto WEB consente inoltre di precompilare il modello Unico Persone Fisiche 2009 con alcune informazioni della dichiarazione (mod. Unico PF 2008 o 730 2008) presentata per il precedente periodo d'imposta e di visualizzare i versamenti effettuati nel 2008 mediante il mod. F24.

giovedì 21 maggio 2009

Nella "rivoluzione Brunetta" contro i fannulloni previsto anche il carcere

Fino a 5 anni di carcere per certificato medico falso
La stretta sui fannulloni e sui dipendenti pubblici scorretti - la cosiddetta «rivoluzione Brunetta» - prevede dunque come punizione anche il carcere: per le false attestazioni o certificazioni si fa riferimento a una sanzione anche penale che può arrivare alla «reclusione da uno a cinque anni» oltre alla «multa da 400 a 1.600 euro». La medesima sanzione è prevista anche per il medico che concorre al falso
 
Multa fino a 1.600 euro, anche per il medico che concorre al fatto
Forse in questo modo si porrà un freno anche al malcostume dei medici di base compiacenti o più spesso indolenti nel loro lavoro tanto che per ricette e certificati hanno inventato il sistema della richiesta lasciata in apposito cesto dal paziente (o presunto tale che nemmeno vedono) per far trovare pronto il documento nel giorno successivo sempre con il metodo del ritiro "fai da te" con buona pace delle norme sulla privacy dato che per cercare la propria ricetta o certificato,si deve sfogliare tutte quelle degli altri.

martedì 19 maggio 2009

Tremonti: aiuti, leva per 100- 200 mld

(ANSA) - ROMA, 19 MAG - La liquidita' messa a disposizione per l'economia, pari a 27-28 mld di euro, produrra' per le imprese un effetto leva di 100-200 mld di euro. E' quanto ha precisato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Che al termine del Liquidity Day, ha ricordato che 'l'effetto per le imprese e' dato dal moltiplicatore che e' tipico di questi strumenti: in definitiva abbiamo una cifra di 100-200 mld di euro, superiore a quanto immaginavamo a marzo'.

sabato 9 maggio 2009

Il Congresso Usa limita l’uso delle carte di credito per i teenager

«La gente oggi non sa a cosa va incontro indebitandosi, in particolare i giovani», spiega il senatore democratico Dick Durbin, promotore dell’iniziativa. «Ho dovuto pagare un sacco di soldi e annullare subito la carta di mio figlio, altrimenti lo avrebbero denunciato e sarei finita sul lastrico», racconta Ann Bolster, che si è vista recapitare un estratto conto da migliaia di dollari pendenti da oltre un anno sulla carta di credito del suo Bob, studente universitario fuori sede. L’uso spregiudicato che si fa in America del credito rinnovabile, trasferibile cioè da un mese all’altro senza particolare limiti ma a costi elevatissimi, sia per l’applicazione di interessi maggiorati per la crisi finanziaria e l’erosione del mercato dei prestiti. Ma sono anche la scarsa attenzione dei giovani nel sottoscrivere le polizze e le loro abitudini di spesa ad aver imposto un rapido intervento del Congresso. Soddisfatto Barack Obama per l'approvazione del provvedimento che vieta la concessione delle carte di credito a chi non ha compiuto la maggiore età: «Se da un lato gli americani hanno il diritto di vivere bene, dall’altro le società che emettono carte di credito hanno l’obbligo di fissare regole giuste e trasparenti».

domenica 3 maggio 2009

Pil, Tesoro taglia le stime. Timida ripresa nel 2010

Sono stati i diffusi i dati del Tesoro nella Relazione unificata sull'economia e la finanza, la ex trimestrale di cassa. Cala il Pil, al -4,2%, oltre due punti in meno rispetto alle stime di febbraio, con timidi segnali di ripresa solo dal prossimo anno quando il pil segnerà un timido un + 0,3%. Calano le entrate e di conseguenza, a livelli invariati di spesa, crescono deficit e debito. Il disavanzo nel 2009 toccherà il 4,6% del Pil, un punto in più di febbraio.