Il 16 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato una serie di provvedimenti tra cui un decreto-legge sul
sovraindebitamento del
piccolo imprenditore e del
consumatore e sull'efficienza del processo civile; il primo decreto legislativo
di attuazione della delega per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie
relativo ai giudici di pace.
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Nuovo Decreto Legge: un'ancora di salvezza per chi non ha più risorse? |
Con il
Decreto-legge sull’efficienza e processo civile e sul sovraindebitamento si è voluto dare una risposta urgente per fronteggiare le situazioni di crisi di
piccole imprese e
famiglie, a cui non sono applicabili le disposizioni vigenti
in materia di procedure concorsuali.
Il fine è quello di offrire una possibilità agli imprenditori ma sopratutto alle famiglie di concordare con i creditori un
piano di ristrutturazione dei debiti che determini la finale
esdebitazione del
soggetto in crisi.
Le norme introducono, per la prima volta in Italia, un meccanismo di estinzione
(controllata in sede giudiziale) di tutte le obbligazioni del soggetto
sovraindebitato, anche nella prospettiva di una deflazione del contenzioso in
sede civile derivante dall’attività di recupero forzoso dei crediti. Bella detta così, Ehh!
Oggi, per chi vuole trovare una soluzione a propri debiti cercando di trovare un accordo sul contenzioso, rischia di vedersi tutto vanificato da una serie di inefficienze e talvolta con delle contraddizioni proprie del creditore che spesso si affida ad un recupero ritardatario, maldestro e sordo alla volontà dei debitori di trovare soluzioni alternative. Il tutto si risolve spesso con un allungamento dei tempi e al ricorso del recupero forzoso che lascia scontenti tutti, creditori e debitori.
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Il peso dei debiti si fa sempre più aspro per le famiglie italiana |
Con questo decreto è previsto
un intervento limitato dell’autorità giudiziaria (che si limita ad omologare
l’accordo raggiunto tra debitore e creditore), mentre decisivo è il ruolo svolto
dai neocostituiti
organismi di composizione della crisi, che, composti da
professionisti in possesso di adeguata preparazione,
favoriscono la definizione
dell’accordo e ne seguono l’attuazione.
Il settore però è avvolto dalla nebbia dove spesso, tra gli operatori preparati e seri, sguazzano delle realtà al limite della truffa che si approfittano dell'ignoranza dei debitori e del loro stato di necessità di chiudere un meccanismo che spesso non sanno governare.
Per limitare queste
scorribande, nelle norme sono previste:
- alcune correzioni alla disciplina della mediazione, per
potenziarne l'utilizzo;
- una modifica alle norme sull'istanza di prelievo per
eliminare alcune distorsioni verificatesi nella prassi;
- la fissazione di un
limite alle spese liquidabili per le controversie davanti ai giudici di pace per
le quali non e' richiesta l'assistenza di un difensore.
Quest'ultima norma e' volta sopratutto ad
eliminare il contenzioso seriale che spesso grava su tali uffici con gravi
conseguenze in termini di costi e carichi di lavoro.
Attendiamo ora le norme attuative che non mancheremo di pubblicare per avere un quadro generale più chiaro.