Visualizzazione post con etichetta idee e progetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta idee e progetti. Mostra tutti i post

giovedì 2 luglio 2009

il microcredito

Prestiti di emergenza alle famiglie e alle persone, prestiti per finanziare una impresa con un alto profilo sociale, o ancora per sviluppare progetti di aiuto solidale.

Se ne parla poco ma in Italia ha radici lontane che si possono far risalire a oltre vent'anni quello che si chiama “mutua di finanza autogestita” cioé fare prestiti a chi si trova escluso dal mercato del credito.

Piccoli finanziamenti per evitare di far cadere nll'oblio intere famiglie, supporto a imprenditori sociali, sostegno per la nascità di attività no profit e interventi a favore di persone e micro imprese che non hanno trovato risposte nel sistema bancario tradizionale compresi interventi per assistere persone che avevano bisogno di ristrutturare la loro situazione debitoria.

3-4 mila euro per le persone fisiche che magari si trovavano nella necessità di comprare una vecchia auto per andare a lavoro, pagare con urgenza delle bollette o per anticipare i soldi di un nuovo affitto.

Al momento in Italia questa realtà è rappresentata da iniziative locali che si prefiggono, quali obiettivi, la lotta alla povertà estrema ed all’esclusione finanziaria, anche attraverso il sostegno e lo sviluppo di micro imprese.

In verità, si è trovato il tempo di creare un ulteriore ente (come se si sentisse la mancanza) patrocinato addirittura dal Presidente della Repubblica, Il “Comitato Nazionale Italiano Permanente per il Microcredito”, dove al suo interno ritroviamo i "soliti noti", politici navigati che non lesinano conferenze ed eventi che lasciano il dubbio di essere fine se stessi.

Una rapida visita al sito istituzionale mette in risalto una gran cassa su composizione e obiettivi ma poi riporta una desolante sfilza di pagine "in costruzione" per quanto riguarda azioni vere e iniziative in corso.

Presidente è una vecchia conoscenza, l'on. Mario Baccini che per la sua carica con decorrenza 17 febbraio 2009 percepisce un emolumento di € 120.000 (alla faccia del microcredito)

Fuori dai nostri confini, l'esperienza principe è quella del "Banchiere dei poveri", il premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus.

La cosa ebbe origine negli anni settanta in Bangladesh dove una delle attività più diffuse tra le donne era la fabbricazione di oggetti di bambù. Attività artigianale e dignitosa se non fosse per gli interessi del 1.200% annuo da versare all’usuraio di turno per tentare di restituire il denaro ricevuto in prestito per avviare l’attività. L’unico progetto per il futuro si limitava alla mera sopravvivenza. E così sarebbe stato fino alla morte, se non fosse arrivato Muhammad Yunus –docente di economia presso alcune Università del mondo anglosassone e Premio Nobel per la Pace nel 2006- ad interrompere il circolo vizioso. Il professore investì pochi dollari di tasca propria e così nacque la Grameen Bank.

Da allora, attualmente nel mondo esercitano 3.550 entità di microcredito che seguono la formula ideata da Yunus.

Queste entità hanno un portafoglio clienti molto numeroso (155 milioni di persone) ed un tasso di morosità dell’1%, sensibilmente inferiore a quello registrato nei paesi industrializzati tanto che alcune società di investimento hanno pensato di creare dei fondi rivolti ad investitori istituzionali e privati e si propone di offrire un rendimento medio annuo del 9%.

Può suonare strano, ma una delle chiavi che spiegano il successo sociale delle entità specializzate nel microcredito è il sostegno offerto alle iniziative imprenditoriali guidate dalle donne. L’85% dei clienti di queste istituzioni sono donne che si assumono la piena responsabilità del bilancio familiare e che sono disposte ad impegnarsi con serietà per tirare fuori i propri figli da un futuro permeato dalla schiavitù.

giovedì 11 giugno 2009

Mutui e crisi: gli operatori che reggono, partono da lontano

MutuiOnline è il primo broker di credito in Italia, nato con l'obiettivo di fornire un servizio trasparente e facile da usare, che passo dopo passo aiuti i consumatori a scegliere e ottenere un mutuo grazie a un consiglio esperto ed indipendente. In virtù dei suoi accordi preferenziali con le migliori banche italiane ed estere, MutuiOnline permette ai consumatori di comprendere e confrontare centinaia di offerte, per poi scegliere e richiedere online il mutuo che meglio si adatta alle proprie personali esigenze, ricevendo entro 48 ore un parere di fattibilità sull'operazione e garantendosi le condizioni spesso esclusive mostrate sul sito. Il servizio è completamente gratuito e non impegnativo per i consumatori, in quanto MutuiOnline viene remunerata direttamente dalle banche, che in questo modo vedono ridotti i propri costi di acquisizione della clientela. Le condizioni economiche proposte sul sito sono di norma migliorative o al più uguali a quelle disponibili presso gli sportelli bancari. Il successo di questa formula si è tradotto in una continua crescita del numero di clienti .
MutuiOnline fa parte del Gruppo MOL, fondato a fine 1999 da Marco Pescarmona e Alessandro Fracassi, con l'obiettivo di rivoluzionare il mercato italiano del credito alle famiglie facendo ricorso a tecnologie innovative.
Il Gruppo MOL è un attore indipendente nel campo dei servizi finanziari. I principali azionisti della società sono fondi di venture capital (Nestor, Jupiter Venture, SBI) e i soci fondatori. Da allora si è rapidamente affermato nel campo della distribuzione del credito tramite Internet con iniziative di grande successo e visibilità come MutuiOnline e PrestitiOnline e Credit Panel. L'indipendenza dalle banche, il ricco patrimonio di convenzioni con primari istituti di credito nazionali ed esteri, i prodotti esclusivi e un eccellente livello di servizio fanno di MutuiOnline e PrestitiOnline la soluzione ideale per la scelta e la richiesta di un finanziamento in maniera sempre più semplice, veloce e conveniente.
Centro Eccellenza Istruttorie
In seguito, capitalizzando la propria conoscenza del mercato italiano ed estero e sulle forti competenze tecnologiche accumulate, il Gruppo MOL ha investito pesantemente per lo sviluppo e il lancio del Centro Eccellenza Istruttorie (CEI), una soluzione completa, unica sul mercato italiano, per la gestione in outsourcing delle istruttorie di mutuo, rivolta alle istituzioni bancarie.

Credit Panel
Con l’obiettivo di suscitare l’interesse del consumatore per la ricerca delle migliori offerte disponibili sul mercato e sfruttare le leve delle nuove tecnologie per la distribuzione di prodotti di credito, esiste da tempo il servizio Credit Panel rivolto a promotori finanziari, mediatori creditizi e agenti immobiliari interessati a offrire alla propria clientela un selezione di prodotti tra i più competitivi sul mercato affiancati da un servizio d'eccellenza per il raggiungimento del risultato che sarà gratuito per il consumatore ma riserverà un interessante trattamento provvigionale per il professionista.
La selezione del bouquet di banche, secondo i "rumors" del settore, è destinata ad ampliarsi a breve con new entry interessanti sia per la tipologia dei prodotti messi in campo che per obiettivi di target e disponibilità, dunque, di erogazione.
La tipologia della convenzione, all'insegna dell'autonomia dell'operatività del professionista che vi aderisce, sviluppatasi in tempi non sospetti, sembra anticipare quella formula contrattuale che libera il mediatore del credito dagli obblighi di appartenere ad una rete "classica" ma al tempo stesso gli concede quei requisiti necessari per operare anche alla luce delle future evoluzioni normative del settore, venute alla ribalta con la famosa proposta del "Decreto Pinza" e in discussione questi giorni in parlamento.
Per proporre la propria candidatura al servizio, è possibile collegarsi al sito http://www.creditpanel.it/ e accedere all'apposita sezione.

mercoledì 10 giugno 2009

Nuovo Business, vecchia figura: l'agente immobiliare

Ripensare il ruolo dell'agente immobiliare
A fronte della crisi che ha investito il comparto, non sono pochi quegli imprenditori che operano nel settore della mediazione immobiliare che hanno pensato di mettersi in "standby" o di chiudere definitivamente "baracca e burattini".Ma non è così semplice e non sempre ci sono alternative e quindi molti hanno rimboccato le maniche e pur in un mercato asfittico hanno ricominciato a battere il "tamburo".
Michele F., un agente immobiliare che opera in Lombardia osserva: "Purtroppo i miei colleghi fanno sempre le stesse cose. I miei amici si lamentano perché mai come ora le loro cassette della posta rigurgitano di volantini delle agenzie immobiliari che in un delirio di stampa arrivano a comporre veri e propri pamphlet di offerte di immobili che vengono automaticamente cestinati" - e continua - " Orde di ragazzetti in camicia e cravatta vengono sguinzagliati a suonar citofoni con la solita solfa di chiederti se vendi la casa o se conosci qualcuno che la vende, li o in altri posti, e allora partono gli insulti"
B: Ma allora e meglio mollare tutto?
"No! Si deve lavorare di più e meglio. Ci si deve reinventare"
Michele F. ha oltrepassato i 40 anni ma è uno che ne ha macinate di vendite. Nell'epoca d'ora, quando si vendeva tutto a tutti, ha creato una piccola rete di agenzie, 4 in zone limitrofe, e ha cercato di distinguersi per servizio e innovazione.
B: Cosa significa reinventarsi?
"Oggi, con il nuovo piano casa, si aprono delle opportunità uniche e l'Agente Immobiliare non deve perdere il treno. Il mercato delle vendite, come esisteva prima, ha subito un'enorme flessione per le incertezze che la crisi in atto ha fatto scendere sia sul potenziale acquirente sia nel settore del credito immobiliare per cui la situazione è notevolmente stagnante. Qui in Lombardia - ma presto anche in altre regioni - è stato anticipato il piano casa del governo nazionale ed è su questa opportunità che bisogna conquistarsi degli spazi nuovi.
B: Qual'é la posta in gioco?
"Le ristrutturazioni innescate dagli ampliamenti volumetrici permessi e dalle migliorie apportate con soluzioni eco compatibili innescheranno un volume d'affari di 6.500 milioni di euro. Si tratta di stimolarlo con le proposte giuste."
B: In quale direzione si deve lavorare?
"Oggi molti proprietari di immobili non riescono a vendere perché sono ancorati a delle valutazioni commerciali che non incontrano più la domanda ma fanno fatica a comprendere che il mercato è in difficoltà.Alcuni immobili non hanno più quel appeal necessario, altri sono inadeguati alla domanda. Con un investimento minimo vi è ora l'opportunità di rivalorizzare il patrimonio immobiliare che si vuole allienare e di adeguarlo alla domanda che ancora stimola il mercato degli acquisti"
B: Perché chi vuole monetizzare in questo momento il proprio immobile dovrebbe imbarcarsi in una simile avventura e che ruolo potrebbe avere l'Agente Immobiliare in tutto questo?
"La proposta deve avere la semplicità del "chiavi in mano" e della velocità di realizzazione. Con la mia attività sto organizzando una proposta completa dove al mio Cliente offro tutto il supporto necessario per realizzare questo progetto. Per rendere credibile l'opportunità commerciale di questa operazione, mi preoccupo di proporre un business plan completo con tempi costi e ricavi e propongo al cliente di gestire tutta l'operazione fino alla vendita dell'immobile in tempi risultati certi."
B: Come è possibile tutto questo?
"Nulla è lasciato al caso, l'organizzazione prima di tutto che prevede una sinergia con più soggetti coordinati sin dall'inizio dove tutti operano per la soluzione finale.E per questo che all'interno di questa organizzazione vi sono dei settori, tutti in comunicazione e collaborazione tra loro, che si occupano ognuno di una fase dell'operazione. Il mio ruolo, oltre che quello commerciale, è di supervisore generale.
B: Quali sono i settori e le fasi di cui vi occupate?
"Il business plan di cui si parlava prima è possibile perché ci occupiamo di tutta la fase burocratica, della progettazione, della ricerca dei fornitori e dell'impresa che realizza i lavori, ci preoccupiamo di trovare il finanziamento necessario e parallelamente ci occupiamo della vendita proponendo in anteprima la possibilità di personalizzare i lavori. Si arriverà a proporre l'operazione di trasformazione con un acquirente già interessato all'acquisto".
B: Porterete queste esperienze in altre città d'Italia?
"Oggi non è permesso improvvisare e gli operatori necessari per realizzare questa impresa devono essere collaudati e rispettare gli obbiettivi, quindi professionalmente capaci"
B: E' possibile una forma di collaborazione con altre agenzie immobiliari?
"Ci stiamo pensando ma sarà necessaria una serie selezione"

giovedì 28 maggio 2009

Il fotovoltaico è meglio dei Btp

Ecologico e guadagno, due voci che possono andare di pari passo. Lo dimostra chi ha voluto credere in un investimento famigliare di 16.306 euro per un impianto fotovoltaico da 2,45 kWp conti alla mano: Con la formula Conto Energia che prevede degli incentivi e la bolletta azzerata una famiglia con un consumo medio può guadagnare ogni anno più di mille euro e risparmiarne altri 500. In 12 mesi il risparmio sulla bolletta può essere di 543 euro, a cui aggiungere 1.329 euro ricevuti per il Conto energia. Totale: 1873 euro. Con simili risultati il capitale investito può essere ammortizzato in soli nove mesi e se si calcola un ritmo simile, in 20 anni il guadagno netto sarà superiore a 21.000 €. Meglio dunque dei btp come suggerisce anche il Sole24Ore avvalendosi dello studio Energy & strategy group del Politecnico di Milano (la ricerca è scaricabile previa registrazione) e di società lombarde che hanno fornito i preventivi di istallazioni tipo. Diversi i fattori che determinano il successo dell'operazione, non ultimi i generosi incentivi statali per il rinnovabile che non dureranno in eterno (fino al raggiungimento della soglia dei 1.200 MW di potenza installata in Italia il che potrebbe avvenire entro il 2010-2011). Due i siti dove si trovano disponibili gli strumenti per simulare la redditività: http://www.ingalessandrocaffarelli.it/ e Enel Si. Grandi favoriti i piccoli impianti favoriti dal fisco, perché al di sotto dei 20 kW, almeno se destinati alle famiglie, non sono soggetti a Iva e alle altre forme di tassazione e migliore redditività per chi vive nelle regioni più assolate.

mercoledì 27 maggio 2009

Manichini sexy per vincere la crisi


Arriva l'estate e si pensa al bikini, è ora di cambiare! Sembra che venga più semplice vedendo i minicapi di abbigliamento su un manichino sexy. Forse qualcosa del genere lo ha pensato anche Kenny Tessel che ne ha comprato uno, lo ha sopranominato Barbe Q e l'ha piazzato all'ingresso della propria attività. Il manichino dalle forme 60-90-60 non è però in bella mostra davanti ad un negozio di abbigliamento perché Kenny possiede un Ristorante. La sua attività di Cincinnati era in crisi nera per il dratico calo dei clienti. Poi la bizzarra idea di investire gli ultimi suoi risparmi in un formoso manichino donna di un metro e mezzo di altezza e del costo di 175 dollari. E sembra che funzioni! I clienti nuovi stimati sono diventati circa 80 e fra questi sono numerosi quelli che hanno deciso di diventare abitué. Ed è nata una sorta di partecipazione alla vestizione e al cambio del look di Barbe Q che cambia continnuamente grazie a nuovi vestiti che i clienti acquistano per lei. Sono arrivati ad offrire anche mini short e bikini. Volete stimolare l'economia? Comprate un manichino sexy e lasciatelo vestire dai vostri clienti che accorreranno numerosi!

La crisi aguzza l'ingegno... o ci spinge alla disperazione

Ancora una volta, in momenti di difficoltà, emerge lo spirito dell'arrangiarsi tipico degli italiani. ecco allora che nuove professioni, nuovi lavori o semplicemente vecchie idee migliorate e ammodernate tornano utili per contrastare il costante declino delle nostre entrate. Ma come succede sempre in questi casi, o per necessità o per non perdere lo stile di vita non sempre in linea con i nostri guadagni, c'è chi estremizza ciò che è disposto a fare pur di non rinunciare anche al superfluo. E' quanto emerge anche da una recente notizia battuta dall'Ansa che riporto di seguito: Milano, prostituzione via webcam ''E' una forma occasionale, legata a difficoltà' economiche'' (ANSA) - MILANO, maggio 2009 Prostituirsi davanti a una webcam o al telefono. E' la nuova forma di prostituzione che starebbe dilagando a Milano. Lo ha denunciato l'assessore alla Salute del Comune, Giampaolo Landi.''Si tratta di una forma di prostituzione occasionale - precisa- legata alle difficoltà' economiche: studentesse, ma anche lavoratrici che, per implementare le loro magre risorse, una volta alla settimana, o un paio di volte al mese, si prostituiscono davanti a una webcam, o al telefono.''

Liquidità con il mutuo, non è impossibile

I soldi non bastano mai, ma se devi realizzare un progetto o stabilizzare la tua economia domestica eliminando tutti i finanziamenti che hai raccolto lungo la strada del benessere virtuale (tv lcd, l'auto nuova, il pc per i ragazzi, le vacanze a rate....) ecco che le difficoltà non mancano. Pronunciare in banca la parola finanziamento per "liquidità" e quasi una bestemmia, cadere di nuovo nelle fauci di qualche famelica finanziaria con tassi vicini all'usura e quasi una fatalità. In realtà questo si può evitare, se hai una casa di proprietà libera da vincoli e se possiedi un lavoro, che tu sia un dipendente con contratto a tempo indeterminato, un lavoratore autonomo o un libero professionista. Esiste infatti il mutuo BNL che oltre ad essere destinato all'acquisto e alla ristrutturazione, ha come finalità la "liquidità" pura e senza giustificativi. La caratteristica straordinaria di questo mutuo con durate ammissibili di 10,15,20,25,30,35,40 anni è lo spread applicato: questo è lo stesso che per il mutuo di acquisto, quindi molto interessante. Le condizioni più favorevoli però si trovano esclusivamente con il prodotto online e se desideri non perder tempo e meglio affidarsi a dei professionisti. Attenzione però, se ti avvali di un servizio di consulenza e mediazione per avere tutta l'assistenza velocizzare l'acquisizione del mutuo, ricordati di utilizzare un canale gratuito dove non vi siano spese aggiuntive a quelle canoniche di accensione di un mutuo. Se non hai le idee chiare, prova qui.

lunedì 25 maggio 2009

Credit Panel, il Servizio di Mediazione Mutui che qualifica il Professionista

Reinventarsi Mediatore

Mediatore Creditizio nel mirino delle nuove disposizioni pensate per una riorganizzazione e regolamentazione del settore della mediazione (soprattutto nei mutui immobiliari) dove non sempre questa figura, spesso importante e determinate, ha goduto di una benevolenza nella fama di professionista integerrimo. Innanzi tutto la facilità di accesso all'Albo controllato dall'UIC (Ufficio Italiano Cambi) e ora sotto la supervisione della Banca d'Italia, che ha contribuito ad una proliferazione degli iscritti oltre misura e senza un adeguato filtro, ha reso possibile una diluizione di quella figura di professionista e consulente indipendente che garantiva il cliente consumatore alla ricerca del mutuo ideale con la proposizione della soluzione migliore senza conflitti di interesse. In alcuni casi si è addirittura arrivati a favorire operazioni poco chiare proprio dove la figura del mediatore doveva garantire la vigilanza sulla correttezza dell'operazione finanziaria diventandone invece un ingranaggio al negativo.

La legge in esame
Sono l’80% dei mediatori finanziari e agenti a rischio dopo un emendamento della Commissione del Senato, che limita il lavoro della suddetta categoria. L’emendamento in questione è il n. 20.0.9 al DDL n. 1078 e riguarda la riforma delle professioni dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria. Il passaggio più pesante tra i requisiti richiesti è l’obbligo per i mediatori creditizi di costituirsi in forma societaria con un capitale versato di 120.000 €, sicuramente un passaggio precluso alla maggioranza della categoria.

La situazione
Oggi circa l’80% dei mediatori creditizi svolge l’attività come ditta individuale ed avrebbe difficoltà a sostenere i costi della creazione e del mantenimento di una società.
Questo provvedimento, oltre a limitare di fatto la concorrenza, non sussiste a livello Comunitario in quanto non viene imposto né nella Direttiva 2008/48/CE, né in altre direttive europee riguardanti il settore del credito e sbilancia nuovamente le regolamentazioni allo studio in una diversità di nuovo solamente italiana.
Mentre le associazioni di categoria alzano la voce, molti mediatori pensano al da farsi e scoprono (o ri-scoprono) alcune soluzioni del mercato che forse avevano già anticipato i tempi.

Credit Panel E' il caso di Credit Panel, un servizio di MutuiOnline S.p.A., una delle più importanti società di brokeraggio in Italia, che si rivolge a quei professionisti che desiderano offrire ai propri clienti accesso semplice e rapido ad una selezione dei migliori prodotti di mutuo esistenti sul mercato.
In attesa che venga ridisegnata la disciplina legislativa in questione con nuove regole d’accesso alla professione, e la stessa attività dei mediatori, con la finalità di elevare il livello professionale degli operatori, accentuandone l’autonomia, rispetto al sistema bancario, Credit Panel propone un modello distributivo che ricalca quello "anglosassone" che si è rivelato di successo con la formula del "Panel" dove si ha un immediato accesso alle forme migliori di finanziamento del mercato segmentate per tipologia di clientela, un servizio di gestione della richiesta puntuale e qualificato che garantisce un'alta percentuale di conversione in tempi di lavorazione di tutto riguardo, un ritorno economico di pieno interesse per la propria attività di "segnalazione" garantendo al tempo stesso un servizio completamente gratuito per i propri clienti che vedono l'applicazione con assoluta trasparenza delle favorevoli condizioni economiche prestabilite dagli Istituti eroganti.

La proposta di Credit Panel "scavalca" le problematiche legate alle nuove disposizioni, dando l'opportunità di inserirsi in una posizione lavorativa che rimane esente dal sottostare a nuovi "stringenti" requisiti.

Come chiedere un contatto alla struttura Credit Panel .

giovedì 21 maggio 2009

Nuovo business in Lombardia: il parking dell'amore.

Chissà se han contribuito anche tutti quegli episodi di stupro, ma dato che la sicurezza della camporella è ormai da tempo che è andata a farsi benedire, ecco un'attività che cerca di far tornare la serenità agli amanti della copula automobilistica.
Per chi non può infatti appartarsi in abitazione e non ha i soldi per farlo in motel, viene offerta un'alternativa da un"imprenditore" di Bagnolo Cremasco che a ridosso della Paullese ha dato vita al "Luna Parking" dove l'amore si fa nel box auto. Si tratta di trentotto box a cielo aperto con una tenda all'ingresso a proteggere l'intimità degli avventori che per 5 euro all'ora possono appartarsi con la loro auto al riparo dai guardoni e dai malintenzionati tenuti alla larga dalla recinzione e dalla presenza del gestore che cura le entrate e i pagamenti.
Un piccolo investimento che al momento crea un giro che tra pienoni del sabato sera e ingressi settimanali porta ad una media mensile di 300 ingressi.
Qualcuno sta gia pensando di aver sbagliato lavoro?

martedì 19 maggio 2009

Assicurazioni anche al supermercato

Dopo i farmaci e i carburanti nel carrello ecco arrivare la polizza di responsabilità civile, acquistabile in cassa come i prodotti farmaceutici o le ricariche telefoniche. La polizze commercializzate dal gruppo Interdis saranno inizialmente quelle per la casa e la famiglia. Il progetto, in fase sperimentale, coinvolgerà inizialmente alcuni centri urbani come Brescia, Latina, Bari e Ragusa. Lo scopo è quello di fidelizzare sempre di più il cliente, accattivando l'offerta con soluzione sicuramente competitive Secondo i test cronometrici eseguiti da Interdis saranno sufficienti 3 minuti per riempire i moduli e sottoscrivere la polizza, garantendo comunque una corretta informazione al consumatore. La copertura partirà dal momento dell'emissione dello scontrino, una novità interessante visto che, nella norma, le polizze decorrono a partire da 24 ore dopo la sottoscrizione. Si attende ora il via libera dell’Isvap per avviare l’offerta di polizze standardizzate, di facile proposizione e con tariffe semplici. Due le proposte:
  1. la formula capofamiglia, che copre il sottoscrittore dal danno causato a terzi in relazione a fatti accidentali verificatisi nell'ambito della sfera privata e di relazione, causati dal contraente o da suoi familiari;
  2. la formula abitazione, relativa ai danni materiali causati al contenuto della dimora in seguito a fulmini, incendi ed esplosioni. Inoltre, fornisce garanzie in merito a furti e scippi.