Reinventarsi MediatoreMediatore Creditizio nel mirino delle nuove disposizioni pensate per una riorganizzazione e regolamentazione del settore della mediazione (soprattutto nei mutui immobiliari) dove non sempre questa figura, spesso importante e determinate, ha goduto di una benevolenza nella fama di professionista integerrimo. Innanzi tutto la facilità di accesso all'Albo controllato dall'UIC (Ufficio Italiano Cambi) e ora sotto la supervisione della Banca d'Italia, che ha contribuito ad una proliferazione degli iscritti oltre misura e senza un adeguato filtro, ha reso possibile una diluizione di quella figura di professionista e consulente indipendente che garantiva il cliente consumatore alla ricerca del mutuo ideale con la proposizione della soluzione migliore senza conflitti di interesse. In alcuni casi si è addirittura arrivati a favorire operazioni poco chiare proprio dove la figura del mediatore doveva garantire la vigilanza sulla correttezza dell'operazione finanziaria diventandone invece un ingranaggio al negativo.
La legge in esame
Sono l’80% dei mediatori finanziari e agenti a rischio dopo un emendamento della Commissione del Senato, che limita il lavoro della suddetta categoria. L’emendamento in questione è il n. 20.0.9 al DDL n. 1078 e riguarda la riforma delle professioni dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria. Il passaggio più pesante tra i requisiti richiesti è l’obbligo per i mediatori creditizi di costituirsi in forma societaria con un capitale versato di 120.000 €, sicuramente un passaggio precluso alla maggioranza della categoria.
La situazione
Oggi circa l’80% dei mediatori creditizi svolge l’attività come ditta individuale ed avrebbe difficoltà a sostenere i costi della creazione e del mantenimento di una società.
Questo provvedimento, oltre a limitare di fatto la concorrenza, non sussiste a livello Comunitario in quanto non viene imposto né nella Direttiva 2008/48/CE, né in altre direttive europee riguardanti il settore del credito e sbilancia nuovamente le regolamentazioni allo studio in una diversità di nuovo solamente italiana.
Mentre le associazioni di categoria alzano la voce, molti mediatori pensano al da farsi e scoprono (o ri-scoprono) alcune soluzioni del mercato che forse avevano già anticipato i tempi.
Credit Panel E' il caso di Credit Panel, un servizio di MutuiOnline S.p.A., una delle più importanti società di brokeraggio in Italia, che si rivolge a quei professionisti che desiderano offrire ai propri clienti accesso semplice e rapido ad una selezione dei migliori prodotti di mutuo esistenti sul mercato.
In attesa che venga ridisegnata la disciplina legislativa in questione con nuove regole d’accesso alla professione, e la stessa attività dei mediatori, con la finalità di elevare il livello professionale degli operatori, accentuandone l’autonomia, rispetto al sistema bancario, Credit Panel propone un modello distributivo che ricalca quello "anglosassone" che si è rivelato di successo con la formula del "Panel" dove si ha un immediato accesso alle forme migliori di finanziamento del mercato segmentate per tipologia di clientela, un servizio di gestione della richiesta puntuale e qualificato che garantisce un'alta percentuale di conversione in tempi di lavorazione di tutto riguardo, un ritorno economico di pieno interesse per la propria attività di "segnalazione" garantendo al tempo stesso un servizio completamente gratuito per i propri clienti che vedono l'applicazione con assoluta trasparenza delle favorevoli condizioni economiche prestabilite dagli Istituti eroganti.
La proposta di Credit Panel "scavalca" le problematiche legate alle nuove disposizioni, dando l'opportunità di inserirsi in una posizione lavorativa che rimane esente dal sottostare a nuovi "stringenti" requisiti.
Come chiedere un contatto alla struttura Credit Panel .
Nessun commento:
Posta un commento