giovedì 21 maggio 2009

Mutuo conveniente: quale tasso scegliere?

E' una domada che chi compra casa con il sostegno di un mutuo prima o poi cerca di trovare la risposta più rassicurante.
A complicar le cose c'è anche una vasta gamma di prodotti che dietro a nomi tecnici o di fantasia non aiutano di certo a dipanare i dubbi:
Mutuo Affitto, Mutuo Risparmio Mutuo On Off, Mutuo Soccorso, Domus Mix, Mutuo Arancio, sono solo alcuni tra le trovate pubblicitarie di banche che propongono mutui al privato, poi ci sono i vari caprate, misti, in valuta.
Ora per complicare (o semplificare) la vita al candidato mutuatario c'è anche con Tasso BCE.
In realtà quest'ultimo si riferisce più propriamente ai tassi di riferimento che congiuntamente con lo spread della banca concorrono a formare il tasso a regime.
Quali sono i tassi di riferimento più usati?
Per i mutui erogai in euro, i tassi variabili usano come riferimento l'Euribor e i tassi fissi l'IRS:
Euribor (Euro Interbank Offered Rate): è il tasso di interesse per i prestiti interbancari a breve termine utilizzato per i mutui a tasso variabile.
IRS (interest Rate Swap): è il tasso di interesse per i prestiti interbancari a lungo termine utilizzato per i mutui a tasso fisso e misto relativamente a periodi a tasso fisso;
Nei mutui a tassi variabili, alcune banche hanno introdotto come riferimento il tasso BCE:
Tasso BCE (main Refinancing Operations BCE): è il tasso sulle operazioni di rifinanziamento della Banca Centrale Europea utilizzato per i mutui a Tasso Variabile Bce.
Che differenza c'e tra il BCE e l'Euribor?
Avete mai letto un contratto di mutuo a tasso variabile? Se avete avuto questa fortuna, vi ricorderete che ad un certo punto si fa riferimento all'euribor e al suo metodo di rilevazione. Di solito si prende in esame la pubblicazione del Sole24ore con indicazione di date dove a capirci non è sempre facile figuriamoci a ricordarle: non era... "il primo del mese del mese precedente durante la luna piena!!!" Formule un pò astratte per il comune mortale. In realtà con pazienza (molta) è buona volontà (di più) chi vuole controllare che l'estratto conto con la rata pagata in quel mese sia corretta utilizzando il metodo indicato e andando ad impazzire per cercare il dato corrispondente (nemmeno allo sportello il cassiere ti sa dare una spiegazione più terra terra) forse verifichiamo che la banca ci sta facendo pagare il giusto, ma non ne siamo convinti.
Inoltre infastidisce che mese per mese le rate cambino d'importo, magari solo di qualche euro, comunque questo fluttuare infinito rende tutto più ansiolitico. E' il mutuo variabile, Bellezza!
In effetti la caratteristica del mutuo variabile è quella di seguire l'andamento dei mercati che riflette la situzione economica generale. Alle volte però l'Euribor lo fa in maniere un pò schizzofrenica perché, come in periodi non troppo lontani, sente l'influenza del grado di fiducia che hanno le banche nello scambiarsi il denaro tra di loro.
Se tutto questo non fa per voi, allora il tasso BCE promette minor oscillazione e questa avviene solo in conseguenza della decisione della Banca Centrale Europea di intervenire sulle tendenze del mercato ad utilizzare più o meno credito.
In realtà la denominazione BCE per il tasso è impropria. Quello che infatti una volta veniva deciso dalla Banca d'Italia con la dicitura TUS (tasso ufficiale di sconto), oggi è denominato TUR (tasso ufficiale di riferimento), BCE per gli amici, appunto.
Se facciamo un raffronto oggi l'Euribor troviamo che il secondo ha fissato il valore a 1 mese di 0,84% e 3 mesi 1,24% (1 e 3 mesi sono quelli più utilizzati dalle banche) ma sono destinati a variare in + o in - anche giornalmente.
Il tasso BCE e fermo invece all'1% dall'ultima riduzione decretata fino a quando Jean Claude Trichet (presidente della BCE) non annuncierà un nuovo intervento che al momento non sembra preventivato in tempi brevi (vi sono più possibilisti per un'ulteriore riduzione).
Alcune banche che offrono mutui anche con tasso BCE

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