Il titolo si trovava in un articolo del Sole24ore.it in questi giorni è sottolinea come non sia una semplice passeggiata surrogare il mutuo o ottenere l'applicazione dei provvedimenti anticrisi stabiliti dal governo per aiutare le famiglie in difficoltà con un mutuo a tasso variabile.
Un problema spesso taciuto, mentre l'articolo ne fa cenno, è quello della portabilità delle polizze legate al mutuo (quelle obbligatorie, scoppio e incendio, e quelle aggiuntive), una questione che le linee guida dettate lo scorso autunno da Abi e Ania non hanno evidentemente ancora risolto del tutto, anche perché banche e compagnie assicurative non sono obbligate a rispettare.
Andate a vedere le faccie di alcuni mutuatari che al momento del cambio mutuo, scoprono che la spesa anche di diverse decine di migliaia di euro spese all'accensione del mutuo da surrogare, oggi diventano pressoché cartastraccia.
Spesso si è stati indotti che per ottenere il mutuo, dopo vari tentativi (forse presso banche più serie) di richiesta andati falliti, era necessario stipulare una polizza assicurativa ventilando che la condizione era sine qua non e all'obiezione che non vi fossero fondi per farvi fronte, "nessun problema!" i soldi necessari venivano finanziati con il mutuo.
Così, oltre al'onere della polizza imposta, il mutuatario si ritrovava a pagarvi pure gli interessi per 20 0 30 anni ed ora quella polizza, dove spesso il beneficiario ultimo era l'istituto erogante, non serve più a nulla nel momento che con la surroga si cambia istituto.

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