venerdì 5 giugno 2009

1% BCE invariato, ma può ancora calare.

Consumi in ripresa per Experian, mutui in calo per Banca d'Italia (ultimo trimestre 2008), in ripresa (primo trimestre 2009) per Crif.
Intanto, non sono arrivate sorprese dal Consiglio direttivo della Bce: come da attese, nella riunione di ieri la Banca centrale europea ha lasciato invariati all’1 per cento i tassi d’interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento, dopo che nella seduta del 7 maggio scorso li aveva ridotti di un quarto di punto.
“La decisione odierna di lasciare i tassi invariati è stata unanime – ha dichiarato il presidente Jean-Claude Trichet –. Il livello attuale dei tassi è appropriato” anche se “il consiglio della Bce non ha deciso che l’1 per cento sia il livello minimo che i tassi possono raggiungere” in Eurolandia.
“Dopo due trimestri di crescita molto negativa – ha quindi spiegato Trichet – l’attività economica nel resto di quest’anno calerà a tassi molto meno negativi” mentre la crescita dovrebbe tornare positiva a livello trimestrale “entro la metà del 2010” quando si avrà una “graduale ripresa” dalla crisi in corso. A ogni modo, ha aggiunto il presidente della Bce, “siamo molto, molto cauti” sulle prospettive future”, probabilmente “avremo un primo semestre intorno allo zero e un secondo semestre un po’ al di sopra”.
Mutui in calo? Forse no
La famiglia stringe la cinghia e chiede meno denaro in prestito, rimanda l'acquisto della casa o il rifinanziamento del mutuo: in particolare nel quarto trimestre 2008, il mercato dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici è calato del 9% anche nelle regioni che avevano segnalato il maggiore sviluppo come il Friuli Venezia Giulia dove il calo ha raggiunto il 19% nell'ulimo trimestre 2008 rispetto allo stesso periodo 2007 (dati Bankitalia).

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