Finalmente! Quello che tutti, almeno quelli onesti, si auguravano ha preso corpo con un'operazione dei carabinieri culminata con un pò di pulizia nel mondo del credito milanese e nell'ambiente dello sfruttamento dell'immigrazione clandestina.
Capaci di assicurare un 'tetto' a Milano attraverso la complicita' dei proprietari degli appartamenti, ma anche con il presunto contributo di notai e funzionari di banca pronti a elargire i mutui senza le dovute garanzie. Sono 117 le persone indagate, tra loro anche paio di italiani, e una ventina gli stranieri finiti in manette nell'ambito di un'inchiesta condotta dai carabinieri della compagnia Porta Magenta di Milano, guidata dal capitano Vittorio Stingo, contro lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina.
L'operazione, ribattezza 'Sfinge- Real Estate' e iniziata nell'ottobre 2008, ha permesso di smascherare un'organizzazione, non strutturata, di egiziani in grado di assicurare un'abitazione e un lavoro in nero a propri connazionali clandestini, la maggior parte provenienti dalla provincia di Sharkia.
Immigrati che, prima di mettere piede in Italia, conoscevano gia' l'indirizzo del proprio appartamento ed erano pronti a entrare nel mercato illegale del lavoro, come muratori, operai o spacciatori .
Diverse le zone in cui gli stranieri avevano acquistato case popolari, talvolta, tramite mutui concessi con poche garanzie. Veri tuguri in cui vivevano fino a 25 persone, dove ogni posto letto costava tra i 200 e i 300 euro e dove il riciclo degli extracomunitari era continuo: almeno mille gli stranieri identificati in otto mesi di indagine. Via Abbiati, via Tracia, via Civitali, via Fantoni, via Ricciarelli sono solo alcuni degli indirizzi battuti a tappeto dai militari
giovedì 25 giugno 2009
Ancora truffa con mutui a Milano: arresti e 40 immobili sequestrati
Finalmente! Quello che tutti, almeno quelli onesti, si auguravano ha preso corpo con un'operazione dei carabinieri culminata con un pò di pulizia nel mondo del credito milanese e nell'ambiente dello sfruttamento dell'immigrazione clandestina.
Capaci di assicurare un 'tetto' a Milano attraverso la complicita' dei proprietari degli appartamenti, ma anche con il presunto contributo di notai e funzionari di banca pronti a elargire i mutui senza le dovute garanzie. Sono 117 le persone indagate, tra loro anche paio di italiani, e una ventina gli stranieri finiti in manette nell'ambito di un'inchiesta condotta dai carabinieri della compagnia Porta Magenta di Milano, guidata dal capitano Vittorio Stingo, contro lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina.
L'operazione, ribattezza 'Sfinge- Real Estate' e iniziata nell'ottobre 2008, ha permesso di smascherare un'organizzazione, non strutturata, di egiziani in grado di assicurare un'abitazione e un lavoro in nero a propri connazionali clandestini, la maggior parte provenienti dalla provincia di Sharkia.
Immigrati che, prima di mettere piede in Italia, conoscevano gia' l'indirizzo del proprio appartamento ed erano pronti a entrare nel mercato illegale del lavoro, come muratori, operai o spacciatori .
Diverse le zone in cui gli stranieri avevano acquistato case popolari, talvolta, tramite mutui concessi con poche garanzie. Veri tuguri in cui vivevano fino a 25 persone, dove ogni posto letto costava tra i 200 e i 300 euro e dove il riciclo degli extracomunitari era continuo: almeno mille gli stranieri identificati in otto mesi di indagine. Via Abbiati, via Tracia, via Civitali, via Fantoni, via Ricciarelli sono solo alcuni degli indirizzi battuti a tappeto dai militari
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