Non so perché ma alcuni di questi episodi, mi ricordano il volo degli avvoltoi in quei film western dove l'eroe solitario è in agonia, solo nel deserto.
Sempre più frequentemente le città come Roma, Milano, Bologna e Torino (ma questo accade in quasi tutti i capoluoghi di provincia) vengono regolarmente sommerse da volantini che promettono prestiti in tempi ultrarapidi e a tassi stracciati. Si tratta di offerte di credito al consumo tanto allettanti, quanto insidiose. I contenuti semplificati servono a mascherare costi altissimi. Questo tipo di finanziamento non è quasi mai conveniente come sembra. Nonostante i vantaggi e la facilità di accesso sbandierati dagli slogan pubblicitari, sul credito al consumo vengono applicati interessi da capogiro. Non di rado il tasso annuo effettivo rasenta la soglia d'usura e in molti casi la supera, arrivando anche fino al 30%. 'Dettagli' che la réclame si guarda bene dall'evidenziare. Infatti: buona parte dei volantini in questione riporta solo il tasso d'interesse nominale (Tan), il quale non esprime tutti gli oneri connessi al credito al consumo. Vittime predestinate di mediatori creditizi poco seri sono i gruppi più deboli, ad esempio gli anziani. I volantini incriminati riportano contenuti fuorvianti, per non dire delle condizioni di contratto scritte con caratteri minuscoli e pressoché illeggibili.
Per chi fa questo lavoro con professionalità forse è arrivato il momento di discostarsi con forza da questo malcostume, magari iniziando a segnalare offerte poco chiare all'associazioni dei consumatori.
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