lunedì 25 maggio 2009

Gli aumenti del carburante vanificano i risparmi

SIAMO TUTTI IN RISERVA Dopo aver gustato con sodddisfazione il calo dei prezzi sui carburanti alla pompa, il consumatore riscopre il pieno appesantito da nuovi aumenti che i petroglieri in sordina hanno applicato. Aumenti che alla luce delle scorte effettuate almeno tre mesi fa, appaiono del tutto ingiustificate e dal sapore speculativo. Tace al momento il governo a cui le associazioni dei consumatori hanno denunciato l'anomalia e richiesto un intervento sia alla fonte che sul piano della riduzione delle accise se non l'eliminazione di quelle non più attuali. Nei conti fatti, un pieno medio costa 5 euro in più portando così una spesa annuale maggiorata di circa 200 euro. Ancora una volta però il problema si guarda capovolto senza voler affrontarlo in maniera radicale: liberizzazione "vera" del mercato e riorganizzazione della rete di distribuzione.

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