martedì 26 maggio 2009

Parliamo della Rete e il suo (nostro) futuro

Il rapporto Caio sotto la lente del governo. Tre le opzioni per ‘Portare l'Italia verso la leadership europea nella banda larga’
Francesco Caio ha nel suo curriculum una nomina del Governo britannico, ricevuta nel febbraio 2008, come Responsabile del Gruppo di studio per la progettazione della rete a banda larga ultra-veloce nel paese. E' considerato un capace esperto del settore.
Il rapporto dunque che viene indicato anche con il suo nome, Caio appunto, e che ai più faceva pensare ad un misterioso acronimo, è stato presentato al sottosegretario Paolo Romani.
Le ipotesi suggerite indicano la strada per portare l'Italia a recuperare il ritardo fin qui accumulato con il resto d'Europa e i piani passano tutti per ingenti investimenti.
Questo non è un blog di tecnologie avanzate ma val la pena riflettere su alcuni spunti indicati da Massimo Mantinelli che su Punto Informatico (qui trovi tutto l'articolo) commentava:
"Abbiamo bisogno di investire pesantemente sulla rete anche se non sappiamo bene il perché. Come ci insegna chiaramente la storia di Internet negli ultimi 15 anni le tecnologie abilitano e gli umani dopo fanno il resto. E’ assai probabile che lo scenario disegnato dal rapporto Caio sulla evoluzione dei servizi di rete sia risibile e facilmente superato dagli eventi ma non sarà questa superficialità di analisi a togliere validità all’idea di una solo grande rete in fibra che raggiunga la casa del maggior numero possibile di cittadini. Gli utilizzi intelligenti, se avremo l’accortezza di gestire bene il processo, seguiranno."
In qualche modo, da editori o internauti, noi oggi ne facciamo parte e vale la pena di decidere in che modo si voglia diventare protagonisti.

Nessun commento:

Posta un commento