lunedì 25 maggio 2009

La crisi tocca anche Playboy

Se avete almeno una volta sognato di essere attorniato dalle prosperose conigliette di Playboy, questa la volta buona per poter essere esauditi. Prendete circa 230 milioni di euro è fate un'offerta a Hugh Hefner perché lui sta cercando di vendere Playboy, la sua creatura. Questo è almeno quello che si dice nell'ambiente dopo che l'impero fondato dall'83enne editore americano ha perso qualcosa come 10 milioni di euro (ovvero, tre volte tanto rispetto all’anno scorso) e avrebbe già iniziato a tagliare furiosamente i costi, licenziando il 25% del personale. Crisi economica che irrompe anche nel settore del softcore patinato? Forse, ma più probabilmente è il porno online che avanza prepotentemente attirando a se nuove fette del mercato. Un altro simbolo americano che rischia di svanire o di passare in mani straniere che sappiano ridare smalto al business e questa volta non sarà la Fiat di Marchionne a voler rilevare la scuderia delle conigliette ma uno che fin qui ha dimostrato che con le scuderie gli è andata bene: si parla di di Richard Branson, patron della Virgin e primo sponsor della Brown Gp che sta dominando il mondiale 2009 di Formula 1. E come si sa, donne e motori...

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