Siamo abituati ormai ad assistere al coinvolgimento di asset ben distinti che spaziano da un comparto all'altro e, anche per effetto della globalizzazione, si inventano nuove diversificazioni appropriandosi di settori differenti dal loro principale core business.
E' il caso delle compagnie assicurative che, forti della raccolta di capitale nel loro specifico comparto, si aprono al mondo bancario diventando competitori degli istituti di credito.
Sono iniziative che soprattutto oltre confine trovano un'applicazione corposa.
E' il caso del Gruppo Allianz, la compagnia tedesca che è una delle più grandi a livello europeo, che con Allianz Bank Financial Advisors S.p.A. è presente in Italia con la sua offerta di banca.
La sua offerta copre tutti i settori del comparto e ovviamente è presente anche nel mercato dei mutui. In questo settore però è difficile innovare e spesso ci si limita al nome di fantasia che il marketing trova per questi prodotti finanziari che al lato pratico si rivelano più che identici nei contenuti ai mutui della più tradizionale "cassa di risparmio".
In questo, forse ispirata dal tradizionale rigore germanico, Allianz Bank non si è molto sforzata e, ad
esempio, il mutuo di ristrutturazione da lei offerto si chiama "Ristrutturo casa" e le formule previste ricalcano quelle già conosciute per questi casi come quelle di "in unica erogazione ante lavori", "in unica erogazione fine lavori" o con erogazione a tranches che permette di finanziare la totalità dei lavori di ristrutturazione e per finire il finanziamento di acquisto più ristrutturazione dove quest'ultima viene erogata in tranches.
esempio, il mutuo di ristrutturazione da lei offerto si chiama "Ristrutturo casa" e le formule previste ricalcano quelle già conosciute per questi casi come quelle di "in unica erogazione ante lavori", "in unica erogazione fine lavori" o con erogazione a tranches che permette di finanziare la totalità dei lavori di ristrutturazione e per finire il finanziamento di acquisto più ristrutturazione dove quest'ultima viene erogata in tranches.La risposta Italiana
I gruppi assicurativi italiani non potevano esimersi da ciò ei restare a guardare. A proposito di intercettazioni di cui si parla tanto in questi giorni, è rimasta memorabile quella di "baffino" che si rivolgeva ad un certo "Consorte" (e non la sua signora) e chiedeva emozionato se "abbiamo una banca?"!
Nel frattempo ne sono successe di cose ma alla fine Unipol, come conviene in questi casi, una sua banca l'ha partorita.
Si tratta di UGF Banca e non è l'unica che ha avviato l'avventura banca, possiamo citare, ad esempio, Banca SAI, l'istituto controllato al 100% da Fondiaria Sai, terzo gruppo assicurativo italiano.
Le diverse filosofie
UGF Banca si affida ad una strategia più tradizionale basando la sua offerta con una presenza fisica su tutto il territorio nazionale con un rete distributiva di 299 filiali bancarie presenti in 18 regioni e 78 province italiane.
BancaSai invece si discosta da questa linea scegliendo il web ma nei suoi intenti c'è il
desiderio di far passare un messaggio innovatore anche dal concetto tradizionale di "banca on line" poiché applica un modello nel quale dichiara di porre in grande rilievo la qualità della relazione personale e per questo si affida (sfruttando una rete già esistente per il comparto assicurativo) all'Agente e al Promotore Finanziario che rimangono il punto di contatto primario con l'intento di dare un riferimento costante ai i clienti.
desiderio di far passare un messaggio innovatore anche dal concetto tradizionale di "banca on line" poiché applica un modello nel quale dichiara di porre in grande rilievo la qualità della relazione personale e per questo si affida (sfruttando una rete già esistente per il comparto assicurativo) all'Agente e al Promotore Finanziario che rimangono il punto di contatto primario con l'intento di dare un riferimento costante ai i clienti. Essendo banche relativamente giovani, hanno forse più facilità e dinamismo a rinnovare gli schemi e quindi l'evoluzione dell'offerta è più rapida rispetto alle banche "tradizionali".
Nei prossimi giorni ci occuperemo di fare un focus sui prodotti mutuo di queste realtà e provare a capire quale importanti spazi possono aprirsi per gli operatori del mercato della mediazione con strategie che tendono a scuotere la stagnazione del mercato.
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