giovedì 18 giugno 2009

L'Italia degli sprechi

Opera incompiuta
Sul Corriere.it oggi appare un servizio dal titolo "l'Italia interrotta" dove riporta uno dei mali del nostro paese, le grandi opere incompiute.
Fiumi di denaro pubblico inghiottiti dall'inefficienza e dal malaffare hanno creato "monumenti" alla stupidità e al disprezzo per il buon senso.
Franco Bassanini, presidente di Aspen Italia, ne illustra i perversi meccanismi in qualità di docente di diritto costituzionale.
In evidenza le pastoie burocratiche che lasciano spazio all'ignavia ma in un passaggio viene ricordato come anche il giro di vite del credito abbia inciso su alcuni equilibri di sopravvivenza delle imprese coinvolte:
«Oggi la crisi obbliga le imprese a rifare conti per opere prese in appalto prima: con la stretta del credito non tornano più. Succede, ad esempio, per alcune autostrade lombarde. E non bisogna dimenticare che gran parte di questi lavori (più dell’80%) è finanziata da Regioni ed Enti locali. I quali, dopo il patto di stabilità europeo, hanno rigidissimi vincoli sul deficit. Questo incide sulle opere pubbliche: non è che se ne avviano di meno, semmai si fanno partire (magari per ragioni elettorali) e poi si bloccano per anni»

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