Metro - Nel primo semestre 2009 in città è stato venduto il 20,3% in meno di case. Colpa della stretta creditizia, che spaventa soprattutto i piccoli e medi acquirenti, interessati a immobili di medio valore, e dei prezzi che non calano. È il bilancio dell'ultima rilevazione della Borsa immobiliare della Camera di Commercio presentata ieri. Il crollo delle vendite è ancora più evidente nell’arco del biennio: -36%. E per il futuro ci si attende un crollo del 40% in conseguenza della crisi della fascia bassa del mercato. «Se la fascia più povera non riesce o riesce con maggiore difficoltà a finanziare l’acquisto – afferma Lionella Maggi, presidente del Collegio degli agenti d’affari e d’intermediazione aderente all’Unione del Commercio – è evidente che tutto il mercato rallenti per le difficoltà nelle permute. Le condizioni economiche avverse non consentono di soddisfare una domanda che c’è». E i prezzi (che negli ultimi sei sono calati solo dello 0,2%) restano sostanzialmente alti e stabili in ragione dei tanti cantieri di pregio in progetto per l’Expo. Così medio abbienti e giovani finiscono ad alimentare la ripresa del mercato degli affitti.
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